«Nel leggere le legittime preoccupazioni di chi teme che la nostra città possa subire l'infausta localizzazione di un mega impianto di trattamento del percolato ritengo opportuno chiarire che ciò non accadrà mai». È quanto scrive, sulla sua pagina social, il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro.
E aggiunge: «Non accadrà non solo perché non posso credere (ed infatti non ci credo affatto) che la Regione Puglia voglia realizzare questa follia, ma soprattutto perché io non lo consentirò mai. Sono troppo fresche le ferite per una battaglia (vinta) per impedire la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali (Ecoerre), una battaglia combattuta da semplice assessore di un sindaco dalla grande sensibilità per le questioni di salute pubblica come Carlo Avantario e poi continuata altrettanto egregiamente dai suoi successori».
«Questa volta – conclude il primo cittadino - la battaglia sono pronto a sostenerla con la forza e l'autorità di un Sindaco, con accanto i consiglieri comunali ed il nostro consigliere regionale. Resto della convinzione che non si arriverà allo scontro. Mi aspetto una semplice rettifica da parte della Regione, a fronte di una disponibilità, mai nascosta, di realizzare un impianto di trattamento del percolato a beneficio esclusivamente della nostra discarica. Quindi nessun mega impianto da 12 milioni di euro bensì uno, più piccolo, per la nostra causa ambientale».
Lo ha confermato anche il consigliere regionale di Trani, Mimmo Santorsola, di Noi a sinistra per la Puglia, che qualche giorno fa, sempre a mezzo social, aveva richiesto un incontro con il sindaco. E che ha pubblicato una nota, a firma di Bottaro, in cui si evince che Trani è disposta a ospitare un impianto piccolo di compostaggio, a servizio solo della nostra discarica, e uno di recupero dei materiali. «Pericolo scampato!» è il commento di Santorsola.
Questo era stato detto anche in consiglio comunale dall’assessore all’ambiente, Michele di Gregorio, che aveva risposto a numerose interpellanze dei consiglieri comunali. «Pericolo scampato!» è il commento di Santorsola.
Poche ore fa, è intervenuto sulla questione anche il consigliere regionale barlettano del Pd Ruggiero Mennea: «Il direttore generale dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, solo qualche settimana fa sosteneva che “i processi di programmazione dell'impiantistica regionale sono stati ampiamente condivisi con il territorio” e che “nel pieno rispetto della legge sulla partecipazione, l'assessorato all'Ambiente, d'accordo con Ager e con il dipartimento competente, ha organizzato svariati incontri sul territorio e con le comunità locali”. Eppure da quello che il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha scritto di recente al presidente Emiliano, all’assessore Stea e allo stesso Grandaliano, sembra proprio che questo non sia vero».
«Il primo cittadino di Trani – prosegue Mennea - ha messo nero su bianco che è volontà dell’amministrazione comunale ospitare un impianto di compostaggio, così come espresso nelle riunioni di novembre 2018 tenutesi all’assessorato all’Ambiente. Bottaro, in una missiva alle autorità regionali, ha ribadito la volontà sua e della città in tal senso e non ad ospitare, invece, un impianto di trattamento di percolato. Ebbene, questa è la dimostrazione ennesima – rimarca l’esponente Pd - del fatto che il piano redatto dall’Ager non sia stato condiviso con nessuno. Di certo, non con i sindaci, i territori e le comunità interessate, che anzi hanno ribadito in più di un’occasione - vedi il caso di Andria – di non essere disponibili ad ospitare gli impianti previsti nel nuovo piano. Sulla scorta di questo, invito l’assessore Stea a chiarire definitivamente la questione con il dg dell’Ager, annullando la delibera di giunta per autotutela e per il quale rinnovo l’invito a dimettersi. Tutto questo nell’interesse della Puglia e dei pugliesi, che non possono – conclude – essere pedine nel gioco “sporco” dei rifiuti».
