I carabinieri della Compagnia di Trani hanno espletato un servizio straordinario di controllo del territorio in alcune zone della città riconosciute quali “piazze di spaccio”.
Oltre a quattro denunce per reati contro il patrimonio e la persona, i militari hanno arrestato S.M., 68enne, nativo del potentino ma residente a Trani da diversi anni.
L’uomo, già gravato da numerosi pregiudizi di polizia per gravi reati, è stato sottoposto ad una perquisizione personale e domiciliare assai accurata, portata a termine anche grazie alle unità cinofile provenienti da Modugno: il soggetto occultava in un mobile 218 grammi di cocaina, di elevato tasso di purezza.
Estendendo la perquisizione domiciliare ad altre pertinenze della casa, le unità cinofile hanno riscontrato la presenza di altra droga e materiale esplodente.
Infatti, in un vano nell’esclusiva disponibilità dell’arrestato, sono stati trovati poco più di un chilo e mezzo di hashish, suddiviso in “panetti”, ed altra cocaina che, sommata a quella rinvenuta in casa è arrivata ad un quantitativo di un chilo.
Unitamente a tutto lo stupefacente sono stati rinvenuti, anche, un coltello da sub e due bilancini di precisione.
L’accuratezza delle operazioni e l’istinto del cane anti esplosivo hanno consentito di rinvenire all’interno di un panno nero una pistola “Beretta” calibro 9x21, di ultima generazione, con matricola abrasa, completa di caricatore, con venti colpi dello stesso calibro, dieci dei quali già presenti nel caricatore inserito nell’arma.
L’arrestato deteneva anche due dispositivi esplodenti, di cui uno artigianale, ed un altro il cui utilizzo è riservato a personale avente particolari competenze tecniche.
All’uomo sono stati anche sequestrati più di 2.000 euro che, secondo i militari, costituirebbero il profitto dell’illecita attività di spaccio.
L'operazione ha consentito di segnalare anche diversi assuntori di sostanze stupefacenti controllati nelle ore scorse dai militari dell’Arma, che hanno pattugliato soprattutto le vie del centro e quelle ritenute maggiormente a rischio spaccio.
L’uomo, per ordine dell’Autorità giudiziaria, è stato poi tradotto presso l’istituto di pena cittadino.

