Dopo la robusta potatura degli alberi in piazza della Repubblica, anche il lungomare di Trani appare più spoglio. Infatti, sono stati potati i fusti sul lungomare Cristoforo Colombo. Per la verità, un lettore, e non sfugge all'occhio esperto, ci fa notare che si tratta di una vera e propria capitozzatura, il taglio cioè indiscriminato del fusto, delle branche primarie o di grossi rami, molto nocivo per l'albero.
«Anche quest'anno, 2019, si è ripetuto l'inutile rito sacrificale delle potature selvagge dei tamerici. Si tratta di tamerici ormai agonizzanti, con tronchi cariati, funghi e parassiti. La solita litania vuole che se una pianta è affetta da cocciniglia che produce l'antipatica melata appiccicosa, vi sia un solo ed antico rimedio: la potatura drastica. La stessa terapia che ha sacrificato le chiome dei licci secolari di Piazza della Repubblica. Ebbene, è ormai ultra noto che siano proprio le drastiche potature ed i tagli di grande diametro ad offrire il giusto habitat del tanto agognato legno morto per i parassiti fitofagi a cui appartengono gli insetti della famiglia dei Rhynchota a cui appartengono le cocciniglie.L'attacco di cocciniglia può portare, a lungo andare, all’indebolimento strutturale della pianta e con il tempo alla sua morte. Una cosa è certa: per poter eliminare la cocciniglia non si deve consentire l'alloggio dei parassiti nei tagli. Le capitozzature sono quanto di più sbagliato esista sia dal punto di vista fitosanitario che dal punto di vista ecologico ed ornamentale» scrive il lettore.




