Dopo due settimane esatte, il relitto affondato nella darsena comunale è stato recuperato. Le operazioni, svolte da una ditta specializzata proveniente da Mola di Bari, sotto la stretta sorveglianza dei militari dell'Ufficio locale marittimo, si sono completate intorno alle 17.30, procedendo in piena regolarità e senza intoppi.
A denunciare l'affondamento della barca, avvenuuto il 12 marzo, abbandonata agli ormeggi per anni senza che alcuno la utilizzasse, era stato il movimento Trani a capo, dandone notizia a distanza di una settimana dall'evento.
Dopo quella denuncia, un'altra settimana è trascorsa prima che lo scafo fosse finalmente riportato sulla terraferma, evitando il prolungarsi del rischio di una contaminazione dello specchio d'acqua portuale a causa dello sversamento di carburante e liquami.
