La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani era stata informata già all'indomani della registrazione del pezzo (avvenuta lo scorso 18 marzo) di quanto accaduto in via Alvarez, in occasione della discesa a Trani dell'inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti.
Come è noto, l'ex campione di bike trial si era recato in un locale nel quale, su segnalazione, si supponeva si spacciassero sostanze stupefacenti.
Non si è ancora a conoscenza del fatto se l'ufficio del procuratore Antonino Di Maio abbia formalmente aperto un fascicolo ed iscritto nel registro degli indagati uno o più soggetti, sia per la presunta aggressione ai danni dell'inviato, sia per quanto egli stesso ha documentato realizzando il servizio.
I carabinieri mantengono il riserbo su quanto accaduto e successivi sviluppi, ma confermano che quel luogo, così come tutto il territorio, è e regolarmente monitorato sia da loro, sia dalle altre forze dell'ordine.
Brumotti, quindi, più che scoprire qualcosa di inedito, ha rivelato in tutta Italia uno spaccato di malaffare di cui già l'autorità giudiziaria era perfettamente a conoscenza.
Resta da comprendere, quindi, dove finisca la cronaca e dove cominci la spettacolarizzazione.
