Il Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, dovrebbe pronunciarsi nel pomeriggio di domani in merito alle richieste di rinvio a giudizio formulate dal sostituto procuratore della Repubblica presso lo stesso tribunale, Marcello Catalano, nei riguardi di quasi tutti gli imputati nel procedimento penale denominato Sistema Trani, che determinò di fatto la conclusione anticipata dell'amministrazione del sindaco Luigi Riserbato fra fine 2014 e inizio 2015.
Le richieste di rinvio a giudizio riguardano, a vario titolo, i seguenti imputati: Luigi Riserbato; Giuseppe Di Marzio; Antonello Ruggiero; Nicola Damascelli; Maurizio Musci; Edoardo Savoiardo; Pasquale Mazzone; Elsa Coppola; Nicola Lisi; Sergio De Feudis; Antonio Modugno; Vincenzo Giachetti; Luca Francesco Paolo Russo; Domenico Guidotti; Carlo Addamiano.
I reati a vario titolo contestati sono, concussione, induzione indebita a dare/promettere denaro e/o utilità, voto di scambio, tentata concussione politica, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti aggravata, truffa aggravata, danneggiamento fraudolento di beni assicurati, abuso d'ufficio, falso per corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, peculato.
Due i filoni d'indagine unificati in un unico procedimento. Sostanzialmente, il primo riguarda la classe politica, il secondo la macchina comunale. Il «sistema» sarebbe il frutto dell'intreccio tra i due, e la Procura della Repubblica ha puntato a dimostrarne la rilevanza penale al giudice per l'udienza preliminare.
Quanto alle parti civili, i legali del Comune , Giuseppe Maralfa, della Vigilanza notturna tranese, Nico Regina, e di Luigi Mondelli, Mauro Giangualano, si sono associati alle richieste del Pm.
Il Gup, contestualmente, dovrebbe anche pronunciare le sentenze nei confronti dei quattro imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato: Claudio Larichia; Yanko Tedeschi; Francesco Lupo; Massimo Aletta. Per loro le richieste di condanna oscillano tra gli 8 mesi è 1 anno e mezzo di reclusione, ma i rispettivi avvocati ne chiedono la totale assoluzione.
