È iniziato alle 18 il consiglio comunale odierno, con 8 punti all’ordine del giorno.
Preliminari.
Lima. «Scuola Papa Giovanni, la maggioranza è spaccata. È necessario censire tutti gli edifici scolastici della città e quelli eretti antecedentemente il 1971 e la legge 1086 che prevedeva obbligo del deposito al genio civile degli atti relativi agli edifici in calcestruzzo come Baldassarre, Bovio, Petronelli, Beltrani. Il Miur ha messo a disposizione 50 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici la cui scadenza è il 19 aprile e nel bando sono previsti punti in più per le scuole interessate da ordinanza di chiusura».
De Toma. «Spero che il sindaco faccia ricorso al Tar contro la determina dell’Ager, altrimenti ci troveremo a Trani il più grande impianto di percolato della Puglia. È vero che all’Amet ci sono ben sei mezzi fermi? Scuola Papa Giovanni: come aveva dichiarato il sindaco in V commissione, cerano state delle avvisaglie già da un anno prima e quindi, forse, si sarebbe dovuto intervenire già da tempo. Il sindaco, come da lui detto sempre in commissione, ha saputo dalla questura di Bari quali atti erano in possesso della questura per determinare l'invio dell'imminente pericolo di crollo in data 10 marzo?»
Barresi. «Perché le convocazioni delle commissioni arrivano fuori termine? Questo consiglio comunale è stato super d’urgenza, ma si poteva fare prima. Fare sempre le cose fuori termine non aiuta noi consiglieri a fare le cose in maniera serena ed efficiente. Parcometri, la situazione diventerà tragica quest’estate».
Cinquepalmi. «Papa Giovanni, ci sono stati dei lavori per 100.000 euro, c’era anche un direttore dei lavori, come è possibile che si stia verificando questa circostanza? I lavori sono stati fatti un anno e mezzo fa. L’intervento era urgente, non ci si accorse che c’erano problemi strutturali? Adesso tutti si ricordano della sicurezza delle scuole. L’ingegner Di Donna consegnò al Comune una relazione in cui scrisse di tutte le criticità di tutti gli istituti. L’unico istituto a norma è l’istituto delle suore Angeliche, che non abbiamo più dal 2018. Impianto di percolato, bisogna impugnare quella delibera regionale».
Tomasicchio. «Oggi parliamo di argomenti importanti e la maggioranza non è in grado di mantenere il numero legale, questa è la dimostrazione del disinteresse rispetto ai problemi della città, e lo stato disastroso in cui versa lo dimostra. La convocazione d’urgenza è legittima quando si tratta di fatti imprevedibili e sopravvenuti, questi argomenti erano ben conosciuti all’amministrazione e tutti gli atti adottati sono illegittimi. Inefficienza nella gestione dei parcheggi e del traffico. Chiedo che sia chiusa al parcheggio tutta piazza Duomo».
Di Lernia. «Impianto di percolato, non ci fidiamo speriamo di non dover dire di no in futuro a un altro scempio sul territorio e facciamo ricorso al Tar. Vi ricordo le problematiche irrisolte: inizio della bonifica del tetto ex Supercinema, ci aspettiamo che una delegazione tecnica del Comune controlli che ci sia; progetto sottopasso via De Robertis, attendiamo risposte; parcometri, parcheggi e piano del traffico».
Marinaro. «La sicurezza nelle scuole non deve essere campo di speculazione politica. Stamattina c’è stata una commissione con Nacci e di Gregorio, abbiamo parlato della discarica allegando al verbale i documenti prodotti da questa amministrazione. Sull’impianto di percolato, da sempre ho chiesto l’investimento su questo impianto ma che sia solo ad uso della nostra discarica. Si sta valutando il ricorso al Tar, ma la delibera è solo un mero atto di indirizzo. Crediti che il Comune vanta nei confronti delle associazioni sportive: chi non ha pagato, non deve usare le strutture».
Avantario. «Ospedale di Trani: i sistemi sanitari devono rispondere in maniera adeguata ai bisogni assistenziali dei cittadini evitando di aumentare i costi, molti ostacoli potrebbero essere superati se tutti pensassero ai valori delle prestazioni. La sanità sta cambiando, la medicina va avanti. L’apparecchiatura di risonanza si aggiunge agli altri strumenti che ci sono, i pazienti sono soddisfatti».
Corrado. «Amet: in quella azienda si percepisce qualcosa di inconcepibile, la politica non è in grado di gestirne il futuro. Papa Giovanni, chi ha segnalato questo alla Questura di Bari? Bisogna andare fino in fondo».
Zitoli. «Qualcuno vuole sminuire il lavoro degli altri perché ci sono altri interessi in ballo. Abbiamo parlato della Papa Giovanni in commissione con gli atti alla mano. La delibera presenta delle zone d’ombra: come mai queste verifiche solo su quella scuola e non su tutte? Qual è il cv di questo consulente?»
Per replica, T. Laurora. «Avevo chiesto una delibera per controllare tutte le scuole, la Papa Giovanni perché appena insediato un collaboratore scolastico finì in ospedale perché un infisso gli cadde in testa nel bagno e finì all’ospedale. Se ci fosse stato un bambino? L’impresa ci disse: abbiamo fissato l’infisso, le travi si perforavano tranquillamente con un martello, mentre servivano le travi. Poi abbiamo trovato l’intonaco del soffitto crollato. Il fatto che quella scuola sia stata chiusa, secondo me non vedrà la luce per i prossimi mesi, avrà necessità di interventi importanti. Bisogna intervenire su tutte le scuole».
Per replica, di Gregorio. «Impianto di percolato, abbiamo chiarito che sarà solo a servizio di Trani. Intervento di rimozione dell’amianto sul tetto dell’ex Supercinema, si tratta di un fatto di privati ma portato a risoluzione grazie all’amministrazione».
Per replica, Bottaro. «I problemi emergono quando inizi a preoccupartene. La scuola sta lì da tanti anni, viene fuori oggi il problema perché ce ne siamo occupati, abbiamo previsto 270.000 euro per fare le verifiche statiche nelle scuole, le progettazioni. Abbiamo portato in giro 350 alunni cercando di evitare disagi, nel giro di pochi giorni abbiamo minimizzato l’effetto dei disagi garantendo mensa e trasporto. Supercinema: sono stato 4 volte in Soprintendenza a sollecitare di fare i lavori nel più breve tempo possibile. Ci stiamo occupando dei problemi cercando di risolverli».
Si è poi discusso dei successivi punti all'ordine del giorno. Qui, tutto l'odg.
Il consigliere Briguglio chiede l’inversione dei punti all’ordine del giorno, in modo che sia discusso prima il Pef, quindi l’approvazione delle tariffe comunali, non adducendo però alcuna motivazione alla sua richiesta. Per questo, i consiglieri di minoranza ipotizzano che sia un alibi per evitare di trattare l’argomento ospedale (punto 2, mozione di richiesta di revoca del protocollo d’intesa del 2016). Consiglio sospeso per dieci minuti.





