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Il sindaco di Trani resta in sella fra gli applausi: la maggioranza si ricompatta sulla rimodulazione dell'Irpef, gran parte dell'opposizione lascia l'aula

Il consiglio comunale ha approvato una modifica regolamentare sull’addizionale Irpef che prevede una riduzione della stessa per ciò che riguarda gli scaglioni di reddito, che vanno da 0 a 15.000 euro e da 15.001 a 28.000 euro, ed un incremento della fascia di esenzione da 7.000 a 8.000 euro.

Il provvedimento già comprende una ipotesi di emendamento dello schema di bilancio approvato dalla giunta, che prevede tagli corrispondenti alla minore entrata derivante dalla riduzione dell’Irpef (350mila euro circa, contro i 700mila dell'emendamento passato in aula l'altro ieri), consentendo pertanto al dirigente dell’Area finanziaria ed al Collegio dei revisori dei conti di esprimere un parere favorevole.

Bottaro. Sul provvedimento precedente, così come emendato l'altra sera, c'è il parere sfavorevole di dirigente e Collegio revisori dei conti. Ma non potevamo ignorare la volontà politica di chi lo ha proposto, e allora, abbiamo rivisto le cifre per mantenere il bilancio in sicurezza. Per questo motivo ritiro il provvedimento per riproporlo attraverso la l'ordine del giorno aggiuntivo.

Procacci. Il ritiro è illegittimo perché eravamo già in dichiarazione di voto. Siamo pronti a opporci a questo comportamento illegittimo in tutte le sedi. Chiedo che il provvedimento non sia ritirato ai sensi dell'articolo 24 del regolamento consiliare.

Tomasicchio. Proposta illegittima e politicamente ipocrita. E se era ridicolo fare risparmiare 10 euro per cittadino con l'emendamento De Laurentis, ancora di più lo è ridurre quel risparmio a 5 euro. Alla fine siamo solo in presenza di un regolamento di conti interno alla maggioranza.

Barresi. La crisi è senza via d'uscita. Siamo ai titoli di coda e il sindaco già si sarebbe dovuto dimettere, seguendo l'esempio di Giuseppe Tarantini. Il vero responsabile è lui.

Florio. Bottaro sta pagando ora le cambiali elettorali di quattro anni fa. Ha vinto facile, ma il costo di quella vittoria è venuto fuori oggi in tutto il suo clamore.

Lima. Il fallimento politico di sindaco e maggioranza è sotto gli occhi di tutti. Bottaro ne prenda atto e abbia un sussulto di dignità dimettendosi.

Briguglio. Ritornare sulle proprie idee non è fallimento politico. Non si mistifichi la realtà facendo passare un messaggio sbagliato.

Ventura. La verità è che, invertendo la tendenza di anni, stiamo abbassando le tasse, dalla Tari all'Irpef. I fatti sono questi ed il resto sono solo polemiche che lasciano il tempo che trovano.

De Toma. Questo è accanimento terapeutico. E ci sono le prove video del fatto che il ritiro è illegittimo, perché la votazione era già stata dichiarata aperta.

Di Lernia. Sarebbe bastato che, a suo tempo, il dirigente venisse in commissione e tutta questa sceneggiata degli emendamenti ce la saremmo risparmiata.

Lazzaro (segretario generale). Il regolamento non indica in maniera chiara quando ritirare un punto, anzi l'articolo 58 prevede una pregiudiziale propedeutica al ritiro, anche prima della votazione, posta dai consiglieri. La norma si può estendere anche al proponente, in questo caso il sindaco.

La mozione di Procacci è stata respinta con 8 voti favorevoli, 15 contrari e 3 astenuti. Di conseguenza, il provvedimento originario riguardante l'istituzione dell'addizionale Irpef è ufficialmente ritirato.

***

Sul nuovo provvedimento per la rimodulazione dell'addizionale Irpef Tomasicchio ha abbandonato l'aula: «Nessun presupposto di legittimità anche in questo caso, per l'assenza di alcuni passaggi procedurali a cominciare dalla Commissione affari istituzionali». Insieme con lui, anche altri consiglieri della minoranza sono usciti dalla sala.

Bottaro. Il consigliere Tomasicchio ci ha servito un assist, perché, abbandonando l'aula, ha paradossalmente legittimato un provvedimento che ritiene illegittimo, dopo che due giorni fa aveva votato un emendamento della stessa natura. Colgo l'occasione per ringraziare il consigliere De Laurentis, perché con lui abbiamo trovato la giusta sintesi fra la sua proposta e la nostra.

Corrado. Onore al merito a chi abbassa le tasse, e soprattutto a Mimmo De Laurentis, che per anni ha portato avanti battaglie per arrivare a questo risultato.

Briguglio. Questa è la vittoria dell'Armata Brancaleone, che ha dimostrato di sapere cambiare idea e trovare le soluzioni nell'interesse della città, al contrario della minoranza che abbandona l'aula.

Merra. Non tutta la minoranza ha abbandonato l'aula: noi siamo qui al nostro posto, nell'interesse della città.

De Laurentis. Contento di avere dato il mio piccolo contributo, ma questo sia uno spunto per fare di più, a cominciare da un maggiore investimento di risorse per il fitto casa.

Laurora F. Abbiamo approvato un provvedimento fortemente di sinistra, tagliando un'altra tassa comunale secondo quello che era un intento di tutti.

Zitoli. Prima di essere consiglieri comunali siamo persone, e la nostra storia personale parla chiaro. Oggi stiamo scrivendo una bella pagina di vita aministrativa.

Il provvedimento è stato approvato con 18 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto. Applausi della maggioranza alla lettura della votazione.

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