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Trani, vietato dimettersi. Uva: «Saltate prima quelle collettive e poi quelle del sindaco»

Sono mesi che dalla palude comunale giunge a tutti noi cittadini la stessa musica. Fra tre giorni. Sicuramente la settimana prossima. No, oggi piove, non si può, Bisogna aspettare il primo giorno di sole dell'anno bisestile.

Ma delle tanto sbandierate dimissioni di massa nemmeno l'ombra. E perché?! Perché al posto del "pacco" era in arrivo sul secondo binario il "doppiopacco".

Senza farsi sfuggire l'occasione il nostro Srl (Sindaco a responsabilità limitata) con triplo salto carpiato all'indietro, (mai in avanti, troppo pericoloso) ha  consegnato il suo "doppiopacco". E ha urlato: "Tutti fuori... dalla porta, ma ricordatevi che la finestra è aperta". Per tutti, meno che per "qualcuno" ovviamente.

Sì, perché, secondo il nostro Sindaco, la maggioranza ha votato contro la giunta e non contro di lui, che invece è colui che la giunta rappresenta. Ma lui non si dimette. No, lui è un'altra cosa.

Forse lui è stato nominato dall'alto, forse direttamente dall'Altissimo.

Non possiamo saperlo ma, un minimo di coerenza e di coraggio avrebbero imposto la denuncia politica di quanto accaduto e le sue dimissioni immediate, mandando tutti a casa, ma proprio tutti.

Certo, noi poveri mortali, dovremmo capire che con le dimissioni di questa amministrazione, tante cose sarebbe state lasciate a metà e questo non sta bene, ci hanno insegnato i grandi.

Come il progetto per il nostro cimitero,i cui lavori, improvvisamente,sono passati dalla ragguardevole cifra di 9 milioni di euro alla stratosferica cifra di 25 milioni di euro.

L'amministrazione ci dice che non possiamo permetterci di restare senza posti al cimitero, qui rischiamo che ci scappi(via) il morto. È proprio il caso di dirlo.

E cosi, mentre l'amministrazione regola i suoi conti, i cittadini, provano ad andare avanti,fra i mille problemi non risolti, anche se, dopo anni di promesse, un problema, giungerebbe(il condizionale è d'obbligo) a soluzione.

L'eliminazione e sostituzione del tetto in amianto del fu Supercinema, del quale non conosciamo le sorti future, ma, per il presente, proponiamo la sua destinazione a teatro comunale perché per il resto siamo attrezzati benissimo.

Comparse, ballerine e attori, ne abbiamo in abbondanza e, a giudicare dalle ultime performance comunali, taluni sono veramente da Oscar.

Saluti.

Il Buongoverno Trani - Presidente Rosa Uva


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