All'improvviso il Comune di Trani si ritrova senza uno dei nuovi assunti. Si tratta dell'ingegner Daniela Travisani, che dallo scorso gennaio era entrata a tempo pieno ed indeterminato nell'organico comunale lavorando come funzionario presso l'Area urbanistica e, specificatamente, all'Ufficio ambiente di Palazzo di città.
Proveniente dalla graduatoria di un concorso a tempo per l'assunzione a tempo pieno ed indeterminato del Comune di Spinazzola, l'ingegner Travisani era stata assunta con il miglior punteggio (24), insieme con la collega Giovanna De Mango (2, per la copertura di due posti di categoria D1 all'Ufficio tecnico di Trani.
Ciononostante, l'avvocato di un altro dei candidati a Trani (Antonio Castrovilli, 22 punti insieme con Massimo Brescia) ha diffidato l'amministrazione comunale di Trani dal proseguire il rapporto di lavoro con l'ingegner Travisani.
Il motivo è legato alla presunta carenza, nella documentazione del Comune di Spinazzola, di un atto senza il quale il Comune di Trani sarebbe stato indotto in errore nel procedere alla sottoscrizione della convenzione con quella amministrazione comunale.
«La convenzione stipulata - scrive il dirigente del personale del Comune di Trani - era fondata sulla esistenza, validità e ultimazione della procedura concorsuale espletata, in modo che la relativa assenza, o mancata ultimazione, invalida la stessa negoziazione».
Di conseguenza, Cuocci Martorano ha annullato la sua determinazione dirigenziale, che aveva immesso la l'ingegner Travisani in ruolo, a tempo pieno indeterminato, nell'Ufficio tecnico del Comune di Trani, e contestualmente cessato l'efficacia del rapporto di lavoro stesso, «poiché soltanto la valida e ultimata procedura di concorso costituisce presupposto indefettibile per la successiva stipulazione di un contratto di lavoro pubblico, che in assenza (o definizione) sarebbe posto in essere in violazione di apposita norma imperativa».
Il provvedimento del Comune di Spinazzola che mancherebbe agli atti sarebbe la determinazione dirigenziale che approva la graduatoria emanata dalla commissione di gara del concorso bandito da quell'amministrazione. Da Spinazzola, però, in un lungo carteggio con il Comune di Trani, chiariscono che, al contrario, è tutto ok.
Quanto basta per rendere contorta una vicenda che non è da escludere finisca nelle aule di un tribunale amministrativo. Nel frattempo, però, Trani si priva, per un tempo non meglio precisato, di una dipendente che aveva vi iniziato a lavorare con profitto.
