Punti successivi all'ordine del giorno
5.Programma biennale degli acquisti di beni e servizi 2019/2021. Approvazione. Approvato.
6.Art. 58 D.L. 25/6/2008 n.112, convertito in legge n.133 del 6/8/2008 e successive modifiche ed integrazioni “Ricognizione e valorizzazione del Patrimonio Immobiliare di Regioni, Comuni ed altri Enti Locali”. Individuazione dei singoli beni immobiliari, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione, costituenti “Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni Immobiliari”, da allegare al bilancio di previsione finanziaria anno 2019. Approvato.
7.Verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, che potranno essere ceduti in diritto di proprietà o in diritto di superficie. Approvato.
8.Documento Unico di Programmazione 2019/2021 (DUP). Approvazione. In un emendamento a firma di De Laurentis, entrato successivamente in aula, si chiede l’immediata installazione dei parcometri. Bottaro: «C’è il parere sfavorevole del dirigente di ragioneria. Sembra come se l’affidamento ad Amet sia obbligatorio; quello dell’affidamento in house è un’opzione, ma bisogna rispettare le procedure di legge». Il provvedimento è stato approvato. In estrema sintesi, il Documento unico di programmazione è lo strumento che permette la guida strategica dell’Ente, e detta le linee guida del bilancio. Viene approvato prima dalla giunta, poi dal consiglio comunale, e riguarda il triennio.
9.Approvazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2019/2021 (Art.151 del D.Lgs n.267/2000 e Art.10, D.Lgs n.118/2011).
Sono stati votati gli emendamenti di Tolomeo e Barresi. Respinti tutti gli emendamenti del consigliere Tolomeo, assente in aula, con pareri sfavorevoli di alcuni dirigenti. Uno degli emendamenti chiedeva la diminuzione della cifra per la manutenzione degli immobili. Sono stati poi respinti i 4 emendamenti del consigliere Barresi, anch’ella assente in aula.
Emendamento di De Laurentis. «Non ho messo delle cifre, lasciavo le valutazioni a sindaco e dirigente. Le entrate sono state formulate tenendo in considerazione il trend degli esercizi precedenti. Il dirigente ci rammenta che questa è la norma, ma io aggiungo che non si tiene conto del trend storico. Chiedo di adeguare le spese per garantire l’equilibrio di bilancio e prudenzialmente tenere conto del trend storico. Diversamente, andremmo incontro a un disavanzo di amministrazione. Il bilancio secondo me rimane ottimistico prevedendo delle entrate in più, che potrebbero portare a un disavanzo di amministrazione. Vi invito a rettificare il bilancio e voterò in base alla risposta che mi darete». L’emendamento è stato respinto con 15 voti contrari e 2 astenuti. Dichiarazioni di voto di De Laurentis. «Ci sono gravi mancanze di questo bilancio, è una prima volta che leggo un bilancio senza entrate storiche, sono state aumentate le entrate, non vorrei se per coprire delle spese che non avranno copertura. Non mi prendo questa responsabilità, sarò assente in aula».
Cinquepalmi, anche lei entrata successivamente in aula. «Questo bilancio è poco attendibile, per questo mi asterrò dal votarlo. Ci sono delle irregolarità tra il prospetto dei revisori dei conti e la nota integrativa. Si denota grande pressapochismo. Questo bilancio rispecchia il modus operandi di questa amministrazione: raccattare i voti all’ultimo momento, avete scritto una pagina vergognosa di politica».
Come pronosticato, sono stati 17 i voti favorevoli. Prospetto in foto. Si è passati a discutere dei debiti fuori bilancio.
Merra. «Il sindaco ha portato a casa il risultato, non sono la stampella di nessuno, i tranesi credo che saranno contenti di questo risultato».




