Voglio essere consequenziale e portare a conoscenza dei cittadini gli ultimi sviluppi sulla vicenda delle acque luride, che fuoriuscivano (e fuoriescono ancora in caso di pioggia o di eventuali lavaggi di strade e ville) dal tubo sistemato sotto la piattaforma dei disabili ubicata a Colonna, nei pressi delle cabine dei militari, il 19 aprile scorso.
In data 8 maggio, dopo la mia segnalazione alla Asl, c’è stato il sopralluogo congiunto con la dottoressa Albrizio per la Asl, l’acquedotto, ma non con i responsabili del Comune che, pur essendo stati avvisati, non si sono presentati. Dopo la verifica effettuata dalla Asl si è giunti alla conclusione che non si tratta di acque fognarie, ma è la parte terminale di raccolta delle acque pluviali del piazzale “Marinai d’Italia” che per mezzo delle caditoie convergono e vanno a finire in mare.
Il problema è che tutte le fognature bianche devono avere degli impianti a monte prima di scaricare a mare e le stesse prima di finire in mare devono essere trattate; inoltre dobbiamo sapere che i tubi che scaricano a mare non sono pochi.
A Trani, inoltre, abbiamo nei pressi del carcere femminile due collettori alluvionali che scaricano anch’essi direttamente a mare, senza che prima le acque vengano trattate. Certamente il problema va affrontato e non posso negare che c’era la piena disponibilità dei presenti ma che sarebbe servita a ben poco senza il confronto con l’ufficio tecnico.
Alla fine del sopralluogo è sopraggiunto l’assessore all’ambiente di Gregorio che, per pura coincidenza, dovendo effettuare un sopralluogo per un altro motivo, è stato coinvolto nella discussione che per divergenza di vedute si è un po’ animata.
Concludo dicendo ai cittadini che l’assessore di Gregorio ha confermato il suo impegno per cercare di risolvere il problema che verrà monitorato anche dalla sottoscritta e dalla dottoressa Albrizio della Asl.
Anna Maria Barresi - Consigliere e componente Ufficio di Presidenza “Italia in Comune”

