L'amministrazione Bottaro si è salvata con l'approvazione del bilancio di previsione, subito dopo la quale Il sindaco ha ricostituito la giunta che aveva azzerato. Ciononostante, se il Comune di Trani ha evitato il commissariamento straordinario per un anno, non ha potuto scansare quello ad acta per l'individuazione e delimitazione degli spazi per la propaganda elettorale.
Infatti, è stato il dottor Gaetano Tufariello, vice prefetto di Barletta-Andria-Trani e commissario straordinario del Comune di Andria, ad approvare quel provvedimento con i poteri della giunta comunale.
Infatti, una circolare della Prefettura della Bat disponeva che le giunte comunali fra i giorni di martedì 23 e giovedì 25 aprile, avrebbero dovuto provvedere a stabilire e delimitare, in ogni centro abitato, gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda di partiti o gruppi politici che partecipano alle elezioni con liste di candidati.
A Trani, in quei tre giorni, la giunta comunale non era ancora stata ricostituita e così il prefetto, Emilio Dario Sensi, il 24 aprile ha nominato commissario ad acta il suo vicario e questi, con deliberazione numero 56 del 25 aprile, con i poteri della giunta comunale di Trani, ha approvato di stabilire i seguenti 15 luoghi: piazza della Repubblica; piazza Plebiscito; via Giustina Rocca; via Tasselgardo; piazza Gradenigo; largo Caduti di tutte le guerre; via Anna Teresa Stella; via Nicola da Trani; piazza Vittime 11 settembre; viale Spagna; via Malcangi; piazza Alfredo Albanese; piazza Antonio Cezza; Piazza Nassiriya; via Paolo Borsellino.
Si tratta di plance bifacciali, che riescono così a contenere tutti, qualora tutti affissi, i manifesti dei 15 partiti che concorrono alle elezioni europee del prossimo 26 maggio nella circoscrizione Italia meridionale.
Tufariello, sempre in qualità di commissario ad acta, ha dovuto approvare contestualmente un altro provvedimento, sempre il 25 aprile, per l'assegnazione degli spazi per la propaganda elettorale . Ed in questo caso ha pedissequamente osservato l'ordine delle liste sorteggiate dall'Ufficio elettorale circoscrizionale, istituito presso la Corte di appello di Napoli, che è il seguente: Partito animalista; Europa verde; Partito democratico; Forza Italia; Più Europa-Italia in comune-Pde Italia; Forza nuova; Lega Salvini premier; La sinistra; Partito pirata; Casapound Italia-Destre unite; Movimento 5 stelle; Partito comunista; Fratelli d'Italia; Popolari per l'Italia; Popolo della famiglia-Alternativa popolare.

