La fatica del vice prefetto, Gaetano Tufariello, di approvare i due provvedimenti legati agli spazi elettorali, durante in un giorno festivo come quello della Liberazione, sembra sia stata, almeno per il momento, scarsamente ripagata dai soggetti politici che concorrono all'imminente consultazione elettorale.
Infatti, a distanza di sole due settimane dalla chiusura della campagna elettorale, che avverrà alla mezzanotte di venerdì 24 maggio, sulle plance compaiono pochissimi manifesti, quasi tutti riconducibili a partiti in cui vige, da tempo, una militanza particolarmente attiva come, per esempio, Fratelli d'Italia.
Per il resto, gli espositori sono tutti desolatamente vuoti. Anzi, in via Giustina Rocca, è spuntato il manifesto di una candidata al Senato dello scorso anno, essendo volato via il foglio bianco di copertura.
Il clima sembra abbastanza freddo dal punto di vista politico, ed un'altra spia di quella che potrebbe essere una campagna elettorale non esattamente infiammata sembra essere confermato dal fatto che, finora, non sono stati prenotati comizi di alcun partito politico.
Entro fine settimana, invece, arriverà il blocco delle liste elettorali e si conoscerà, pertanto, il numero degli aventi diritto al voto.





