«Nell'arco temporale compreso fra gennaio 2017 e gennaio 2018 Cosmo Antonio Giancaspro ha effettuato, per il tramite dei suoi prestanome, Michele Amato, Michele Bellomo ed Emanuele Mosconi, apporti di denaro nelle casse del Trani pari a complessivi 307.000 euro».
È questa la sintesi dell'accertamento operato da Procura di Trani e Guardia di finanza nella loro indagine «Chiavi della città», sulla base delle diverse operazioni finanziarie, ricostruite mediante la lettura e decodifica sia della plurima documentazione acquisita nel corso delle indagini, sia dalle molteplici conversazioni telefoniche.
Gli inquirenti considerano che tali fondi «sono sottratti in maniera indebita, e senza alcuna ragione giustificativa, dalle casse di società a diverso titolo rientranti nel cosiddetto "gruppo Giancaspro"».
Alberto Altieri, indicato anche lui come componente il sodalizio, avrebbe a sua volta anticipato somme che gli sarebbero state successivamente rimborsate.
Nello specifico, 77.000 euro sarebbero stati prelevati dal Bari calcio, di cui 62.000 dagli introiti della cassa parcheggi, 14.000 dal conto bancario intestato alla società. Ed ancora 200.000 dalla Apulia Re srl e 25.000 dal l'Albicocco srl.
