Trani fa fatica da anni con la sosta a pagamento, incassando troppo poco da un servizio che potrebbe fruttare davvero tanto. Al contrario, però, nell'inchiesta «Chiavi della città», condotta da Procura di Trani e Guardia di finanza, la sosta a pagamento intorno allo stadio di Bari è stata la principale fonte di finanziamento del Trani.
I riscontri delle Fiamme gialle hanno permesso di ricostruire che gli incassi riscossi con ricevuta fiscale per la sosta dei veicoli nei parcheggi antistanti lo stadio San Nicola, in occasione degli incontri casalinghi del Bari, «anziché andare lecitamente a confluire nella cassa della squadra di calcio del capoluogo pugliese, venivano dirottate, o meglio distratte, per andare a confluire in quella della squadra di calcio tranese, depauperando oggettivamente il patrimonio della società del Bari calcio».
«Era sempre denaro contante - spiegano gli inquirenti -, che poi veniva riversato presso gli istituti di credito, ove non destinato al pagamento dei debiti assunti verso i calciatori o verso terzi».
