È durato sei ore l'interrogatorio di Cosmo Antonio Giancaspro, ex presidente del Bari, agli arresti nel carcere di Trani all'esito dell'inchiesta «Chiavi della città», condotta dalla Procura di Trani e Guardia di finanza.
Assistito dal suo legale, Vito Normando, Giancaspro, accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio ed autoriciclaggio, ha risposto alle domande del titolare dell'indagine, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribuinale di rani, Silvia Curione, e chiarito alcuni passaggi delle numerose intercettazioni incluse nel fascicolo.
Il suo difensore ha anche depositato ulteriore documentazione e, al termine dell'interrogatorio, ha ribadito la piena serenità dell'indagato e ne ha chiesto la revoca della misura cautelare o, in linea graduata, l'attenuazione ai domiciliari, così come disposto per gli altri indagati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare.
Intanto il legale del sindaco Amedeo Bottaro, Mario Malcangi, sta valutando la strategia migliore in difesa del suo assistito: «Adesso inizia una fase di contraddittorio procedimentale - fa sapere - che dobbiamo decidere se attivare con un ricorso al Tribunale del riesame (con riferimento alla misura cautelare reale disposta a carico del patrimonio del sindaco, o con una nota difensiva. Confidiamo sull'onestà intellettuale degli organi investigativi e di quello inquirente, e sul fatto che i tempi siano i più brevi possibili».

