Tra le prime conseguenze della scossa di terremoto delle 10.13, il crollo di una porzione del timpano della chiesa di San Domenico.
Per fortuna l'incidente non ha determinato conseguenze alle persone, poiché da un anno e mezzo l'intera porzione di marciapiede antistante la chiesa è delimitata da transenne proprio per la tutela della sicurezza pubblica, a causa della inagibilità del luogo di culto, chiuso da gennaio 2018.
Il sindaco ha disposto di fare una comunicazione urgente al Ministero perché la chiesa non è di proprietà comunale e nonostante ciò «il Comune di Trani usa le sue transenne e se non le avessimo messe, sarebbe potuto succedere il peggio».
Intanto, l'impresa Storelli si è resa disponibile a recuperare tutti i frammenti del pinnacolo della chiesa, che saranno riportati all'interno di san Domenico in modo da tenerle a disposizione per il restauro.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che all'interno dell'edificio non hanno trovato alcun danno. È stato implementato il numero di transenne in piazza Plebiscito. Alcune transenne sono state messe anche in villa comunale, in corrispondenza della chiesa.











