Era il 10 marzo quando il sindaco Bottaro si è visto prima anticipare vie brevi e poi ufficialmente, alle ore 11:55, il Fg 024720 del 10 marzo della Questura di Bari avente ad Oggetto: Trani (BT) – Edificio scolastico “ Papa Giovanni XXIII”, via Papa Giovanni XXIII, nel quale si paventa un imminente pericolo di crollo della scuola.
A seguito della predetta nota, sulla base di un vuoto e striminzito verbale dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Bari e sui numeri viziati da errori matematici riportati all’interno di una relazione preliminare fatta depositare a protocollo dall’ingegner D. Vaccanio alle ore 15:30 del 10 marzo 2019, il primo cittadino emette Ordinanza N° 5/2019 avente ad oggetto: Chiusura a scopo precauzionale del plesso scolastico III Circolo didattico “Papa Giovanni XXIII” a tutela della pubblica incolumità.
L’evento sismico accorso il 21 maggio sembra quasi un test programmato atto a smentire quanto sia stato fatto a danno di tutta la popolazione del quartiere di via Andria, per vedere chiusa la scuola in oggetto per ragioni, per così dire, “di sicurezza”.
A fronte di quanto sopra, con il presente scritto, consapevole che la responsabilità della riapertura o meno della scuola Papa Giovanni XXIII grava unicamente sulle spalle del primo cittadino e, pertanto, la sua decisione è insindacabile, gli offro due piccolissimi consigli, rimettendo a lui ogni valutazione:
1) Faccia fare dai tecnici dell'Utc e dall’ingegner Vaccanio un sopralluogo alla scuola Papa Giovanni XXIII ed in particolare sugli stessi pilastri che già sono stati oggetto di carotaggio per la stesura della relazione tecnica Fg. 16721 del 15 aprile ore 11:23 dell’ingegner Vaccanio avente ad oggetto: Scuola primaria e dell’infanzia “Papa Giovanni XXIII”, Trasmissione “Relazione Tecnica” (signor sindaco, ha notato la data del protocollo in ingresso della relazione tecnica? Poi me lo spiega perché il 2 maggio, nel corso della Trasmissione Spazio Città, su Telesveva, sosteneva che detta relazione non vi era ancora pervenuta). In questo modo, si potrà appurare se le criticità rilevate, come molto probabilmente si può ritenere, siano rimaste tali. Nel caso in cui non ci siano variazioni, si programmino gli opportuni lavori di consolidamento e si predisponga la scuola per l'anno scolastico 2019 – 2020 anche perché la Corte Suprema di cassazione - sesta sezione penale, con la sentenza nr 308/2019 del 12/02/19 R.G.N. 47172/2018 depositata agli atti il 15 maggio 2019, sostiene che «quand’anche gli indici di vulnerabilità sismica risultino essere deficitari rispetto a quelli previsti per legge, la struttura scolastica non va chiusa, ma è compito del suo “responsabile” pianificare e far effettuare lavori di consolidamento nei modi e nei tempi adeguati»;
2) indica quanto prima e non a data da destinarsi, così come detto nel suo ultimo comunicato, la riunione con i genitori degli alunni della scuola Papa Giovanni XXIII che si sarebbe dovuta tenere nei giorni scorsi, perché abbiamo da chiedere un paio di chiarimenti e perché settembre è alle porte.
Il portavoce del comitato di quartiere di via Andria – Filomeno Cafagna

