Ammonta a poco più di 200mila euro l'impegno di spesa che il dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, ha determinato in vista delle elezioni europee del 26 maggio. L'importo effettivo è 202.000 euro, ed è pari alla somma in ingresso relativa al rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie dello Stato del 4 dicembre 2016.
In realtà, l'obiettivo dell'ufficio è risparmiare il più possibile sui costi della consultazione in arrivo, che al momento sono così ripartiti: spese per le competenze corrisposte ai componenti dei seggi elettorali, 36.000 euro; retribuzione di prestazioni di lavoro straordinario, 99.000 euro; buoni passo, 7.500 euro; montaggio e smontaggio di tabelloni elettorali, trasporto allestimento ripristino del materiale di arredamento delle singole sezioni elettorali, 49.000 euro; spese relative a stampati, collegamenti telefonici, propaganda elettorale, servizi postali, pulizia dei seggi, trasporto disabili e ulteriori, 10.500 euro.
Si punta, soprattutto, a risparmiare sulla retribuzione di prestazioni di lavoro straordinario da parte del personale comunale. Ma è anche vero che una spesa importante, dell'intero impianto delle elezioni, poggia proprio sui tabelloni elettorali e quanto altro materiale presente sia per le strade, sia all'interno delle scuole nei giorni in cui ci si recherà per l'allestimento delle sezioni elettorali, la votazione e gli scrutini.
Inevitabile, peraltro, la spesa relativa alle competenze di presidenti e scrutatori delle 53 sezioni elettorali di cui Trani è costituita: i primi percepiranno 130 euro; gli altri componenti dei seggi, vai a dire quattro scrutatori ed il segretario, 104 euro.
Per i due seggi speciali, vale a dire quelli delle case circondariali maschile e femminile, il presidente percepirà 79 euro, segretario e scrutatore 53 euro.
