Sono terminati alle 18.20 gli interventi preliminari del consiglio comunale odierno, del quale richiamiamo qui l'ordine del giorno.
Cinquepalmi (Trani a capo). Caso impianti sportivi: come mai una società in debito con il Comune sta avendo dei rimborsi pur non avendo ancora iniziato a pagare? E perché gestisce il palazzetto in forza di una polizza non valida, perché non controllata dal Comune? E, nel frattempo, perché vietare l'utilizzo del palazzetto a ragazzi che non hanno colpa? L'affidatario del palazzetto sta pagando soltanto il pregresso, e non certo l'ordinario.
Branà (M5s). Il nuovo Cda di Amet non ha i profili adeguati per gestire un'azienda di così rilevante portata, non c'è ancora un piano strategico e, l'anno prossimo, si passerà dal mercato tutelato al mercato libero: il rischio è perdere utenti, un'autentica emorragia, e fare di Amet un poltronificio a capo di una scatola vuota.
Tomasicchio (indipendente). Al netto del possibile, imminente allargamento, il senso di marcia della strettoia va invertito. Ci sono attività che hanno avuto pesanti perdite e c'è una raccolta di firme che invoca l'inversione del percorso. Caso velobox: le recenti dichiarazioni dell'attuale assessore alla Polizia locale stridono fortemente con quelle del predecessore, e quindi uno dei due ha dichiarato il falso.
Lima (Fdi). Ormai è un dato di fatto che l'amministrazione Bottaro abbia stravolto il mandato dei cittadini. letta giovandosi delle disgrazie del centrodestra, ha preso esponenti di quel centrodestra portandoli a capo dell'Amet. E tutto questo segnala la definitiva caduta degli assiomi grazie ai quali Bottaro vinse le elezioni. Nel frattempo, mi auguro che facciano alcuni lavori sulle spiagge libere, perché non tutti possono permettersi quelle libere con servizi.
Marinaro (Pd). Sugli impianti sportivi ricordo bene che la collega Cinquepalmi, finora, dichiarava sempre di non sopportare i furbetti e che non ci sarebbero dovuti essere figli e figliastri. Quanto dichiarato in aula da lei, e fuori dall'aula da altri, è solo parte di un contesto ben più ampio, ma così facendo non si racconta la verità o, al massimo, se ne riferisce una molto parziale. Sarà il caso, a breve, di ristabilirla, anche andando nelle sedi più opportune, ove necessario.
Corrado (Area popolare). Che ci sia un problema sugli impianti sportivi è un dato di fatto, ma l'amministrazione ha messo un punto fermo, chiarito chi sono i morosi e quanto devono. Bene le transazioni e bene le migliorie che si sono apportate, adesso si chiariscano solo le posizioni, in tutta serenità. Su Amet, inviterei a sospendere il giudizio sul nuovo Cda. Anzi, è un Cda politico che saprà occuparsi del futuro dell'azienda seguendo l'indirizzo della politica, e credo che i primi segnali siano positivi.
De Toma (Fi). Le nuove nomine di Amet sono la certificazione del fallimento politico dell'amministrazione Bottaro. Intanto, nonostante le dichiarazioni del sindaco, ad oggi risulta che, a Trani, arriverà un mega impianto di trattamento del percolato. E, da presidente della Provincia, posso solo comunicare che la Bat non ha alcuna competenza su tale impianto, neanche sull'ubicazione poiché il parere della Bat non è vincolante. Tale impianto, però, non deve essere realizzato a Trani.
Di Lernia (M5s). Arrivano i grandi eventi e siamo ancora senza parcheggi e parcometri, lasciando la città in preda al caos. Nel frattempo, a villa Guastamacchia, l'unica attività per gli anziani è il gioco per le carte. E il campo di bocca, dopo l'inaugurazione non è stato più usato perché in pendenza e tale da alterare le traiettorie delle palle. Di tre bagni, funziona uno solo e, inoltre, pare ci sia stata una colata di cemento sul terreno, vorrei capire autorizzata da chi. Ma attenzione, perché gli eredi Guastamacchia vigilano e potrebbero chiedere la revoca della concessione dell'immobile.
Zitoli. Capisco che in Amet si siano susseguiti tanti modelli negativi che facciano parlare di poltronificio, ma mi sembra prematuro affermarlo per il novo Cda. Peraltro, non vi aspettate che su Amet ammorbidisca le mie posizioni, e non mi sottrarrò dal portare avanti azioni forti. Sono poco presente sui social e faccio politica nelle sedi opportune, tanto è vero che, proprio su Amet, oggi, ho fatto un'altra richiesta di accesso agli atti per determinate questioni.
Di Gregorio (per replica dell'amministrazione). Devo soffermarmi sull'impianto di percolato, perché è una vicenda che credo di conoscere sufficientemente bene. Non ci sono stati atteggiamenti ondivaghi o contraddittori da parte dell'amministrazione, e lo abbiamo detto anche nella commissione consiliare: a Trani non ci saranno mega impianti di trattamento del percolato, perché quello previsto sarà modulato sul percolato prodotto dalla discarica di Trani, che di 42mila tonnellate l'anno, con oscillazione del 10 per cento.


