I nove debiti fuori bilancio, previsti all'ordine del giorno, sono stati approvati alcuni con 13, altri con 12 voti favorevoli e non più di un contrario ed uno o due astenuti, con tutti gli altri assenti.
Luisa Di Lernia (M5s) ha chiesto che sul debito relativo al furto di una barca in darsena (11.600 euro), si accerti il responsabile così da addebitare a lui il costo del giudizio. Sullo stesso argomento Cinquepalmi (Trani a capo) ha chiesto che si agisca a carico della cooperativa di sorveglianza che non ha adeguatamente vigilato.
Cinquepalmi si è, poi, soffermata sul debito di 3.500 euro, in favore dell'avvocato Sabino Persichella, a seguito dell'annullamento, da parte del Tar, della delibera del consiglio comunale che aveva stravolto la riperimetrazione del comparto 37. E ha attaccato pesantemente il neo assessore Briguglio, artefice dell'emendamento pesantemente bocciato dal tribunale amministrativo regionale. «Si attivino tutte le azioni - ha chiesto il consigliere - a carico di chi si è reso protagonista di questo atto palesemente illegittimo, con la consequenziale azione di rivalsa». A tale richiesta si è unita anche Di Lernia.
