Acquario e voliera della villa comunale rischiano di chiudere nuovamente. A distanza di poco più di un anno dalla precedente emergenza, per le stesse motivazioni potrebbe giungere la nuova serrata di un luogo di attrazione per bambini, famiglie e turisti.
Lo scorso anno il gestore del bene comunale, Cristiano Somma, fu invitato a non interrompere il pubblico servizio, continuando a svolgere l'attività per conto del Comune di Trani con l'impegno - poi rispettato - al versamento delle somme di cui era creditore presso il Comune di Trani.
La storia, però, sembra essersi pedissequamente ripetuta: «Dal 1mo gennaio al 30 giugno il Comune non ha versato nulla - fa sapere Somma -, ma nel frattempo l'acquario è stato oggetto di atti vandalici con rottura di vasche e moria di pesci».
I lavori sono stati effettuati a cura e spese del gestore, nell'attesa di un rimborso che, secondo quanto riferisce, «ancora non c'è stato».
Pertanto, fra canone non versato e lavori non risarciti, Somma si ritroverebbe sulle spalle il peso di quasi 15.000 euro non percepiti, motivo per cui, suo malgrado, dopo avere comunicato dallo scorso 10 luglio l'intenzione di chiudere a fine mese la struttura, adesso si vede costretto a serrare il cancello.
«I venti giorni sono trascorsi senza colpo ferire - fa sapere Somma -: nessuna risposta da parte dell'amministrazione comunale e neanche una proroga formale del servizio, già scaduto il 30 giugno. Purtroppo, in questo modo, non si può andare avanti».
L'assessore al verde pubblico, Michele di Gregorio, replica affermando che «l'interessato sa benissimo che, al contrario, il Comune sta predisponendo gli atti sia per la proroga tecnica, sia per emanare la gara annuale, sia per il risarcimento dei danni subiti, sulla cui natura abbiamo dovuto operare alcuni necessari approfondimenti. Pertanto, non ci sono motivi per cui acquario e voliera debbano chiudere, anzi sarebbe grave se ciò accadesse. È nostro interesse mantenere perfettamente funzionante uno dei tanti e significativi motivi di attrazione della nostra villa comunale».
A questo punto, dunque, diplomazie al lavoro per fare sintesi, trovare un'intesa ed evitare uno stop che non gioverebbe ad alcuno.

