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Caso Network, la Cgil: «L'azienda torni sui suoi passi e la smetta di ricattare i lavoratori»

Il comunicato stampa apparso ieri in cui Network Contact attacca la SLC CGIL di essere la colpevole per il possibile licenziamento dei lavoratori è vergognoso ma chiarisce nettamente come la dirigenza aziendale sia inadeguata allo svolgimento del suo compito. Come CGIL PUGLIA e SLC CGIL, lo diciamo in maniera esplicita, riteniamo la bozza di accordo aziendale un vero e proprio ricatto con cui si chiede a migliaia di lavoratori di pagarsi parte dello stipendio: in questi anni abbiamo conosciuto la famosa finanza creativa di qualche ex ministro dell’Economia mentre ora siamo difronte ad un vero e proprio caso di ingegneria sindacale aziendale con cui viene,tra le altre questioni, chiesto ai lavoratori di autotassarsi utilizzando i propri rol per lo svolgimento della normale formazione che le aziende dovrebbero far fare ai propri dipendenti.

La CGIL PUGLIA e la SLC CGIL,da anni, ha adottato sul nostro territorio la politica rigettare la sottoscrizione di accordi che prevedessero deroghe al contratto nazionale perché i fatti hanno dimostrato l’inutilità e la dannosità di tali accordi: quello di Network è un accordo senza senso che serve esclusivamente a far cassa sulla pelle dei lavoratori senza dare prospettiva.

Per questo riteniamo fondamentale che l’azienda torni sui suoi passi e riapra una trattativa nell’alveo delle regole. La sottoscrizione di accordi di questo tipo, lo sappia Network e chi è rimasto folgorato dall’idea di dar man forte alla dirigenza aziendale (non ai lavoratori) firmando questo accordo, non serve a nulla: poiché è solo un accordo per il risparmio sul costo del lavoro senza uno straccio di rilancio aziendale o di politica industriale, il minuto dopo ci sarà la fila di aziende che legittimamente chiederanno gli stessi accordi per cui il “beneficio” di risparmio che si traduce in competitività si annullerebbe per l’azienda ma continuerebbe a produrre danno per i lavoratori.

Di fronte all’irresponsabilità aziendale chiediamo pertanto l’intervento della Task Force della Regione Puglia per riaprire la trattativa: la CGIL vuole trattare nella tutela dei lavoratori. L’azienda torni sui suoi passi e faccia altrettanto,senza ricatti, altrimenti se ne assumerà tutta la responsabilità.

Nicola Di Ceglie - Segretario generale SLC CGIL Puglia

Riccardo Saccone - Segretario nazionale SLC CGIL


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