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Difesa del litorale dall'erosione, nel progetto di Politecnico di Bari e Università di Bologna c'è anche Trani con il lido Colonna

Ci sono anche i lidi balneari di Trani e Bisceglie fra quelli che, nei comuni pugliesi distribuiti lungo la dorsale jonica-adriatica, collaborano con il progetto di ri­cerca “Stimare” (strategie innovative per il monitoraggio ed analisi del rischio erosione), dedicato allo studio del fenomeno dell’erosione costiera.

Concepito dal Politecnico di Bari e dall’Università di Bologna e finanziato con 340 mila euro dal Ministero dell’Ambiente, il progetto assicura essenzialmente tre aree di ricerca: opere innovative di protezione dei litorali, sistemi di monitoraggio costiero e metodi di valutazione del rischio, attraverso un sondaggio sul rischio percepito dai cittadini in relazione al fenomeno dell'erosione costiera.

Dunque alle attività di ricerca e sperimentazione, il progetto aggiunge l’attività del sondaggio, legato alla percezione del rischio erosione da parte dei cittadini e degli operatori di settore, utile al fine di comprendere ambiti e peculiarità territoriali e fornire, conseguentemente, una corretta informazione sul rischio erosione, e suggerire gli utili comportamenti che mirano ad una maggior tutela dell’ambiente marino costiero.

Per queste ragioni è in corso sulle spiagge pubbliche e lidi aderenti, il sondaggio sul rischio percepito dai cittadini e balneari: a Trani il Lido Colonna e a Bisceglie il Lido Salsello, i cui gestori con grande spirito di collaborazione hanno aderito al progetto.

Curato dal Poliba, referente il prof. Leonardo Damiani, con il supporto dalla società Troisi ricerche, mediante interviste ai turisti, ai residenti delle aree costiere e ai titolari degli stabilimenti balneari, “Stimare” ha l’obiettivo di comprendere se i privati cittadini conoscano il fenomeno dell’erosione costiera e, se sì, che percezione ne abbiano, a partire dal grado di rischio.

All’opera 16 studenti del Politecnico barese, iscritti agli ultimi anni del corso di laurea in ingegneria civile ed ambientale di Bari e Taranto, che muniti di tablet e relativo riconoscimento, propongono due distinti questionari di venti domande ai fruitori delle spiagge e ai gestori.

In totale saranno raccolte un migliaio di interviste. Ciò permetterà al Politecnico di Bari e al Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica di comprendere se la percezione del rischio da parte di non addetti ai lavori è amplificata o ridotta rispetto al rischio reale, e di avviare, sulla base dei risultati raccolti tramite le interviste, delle campagne informative.

L’intento è spiegare alla cittadinanza cosa sia il fenomeno dell’erosione costiera, quali siano gli strumenti adottati dai tecnici per mitigarlo e come tale fenomeno impatti sullo sviluppo non solo ambientale, ma anche urbanistico, economico e sociale dei territori. Ciò mira a promuovere l’adozione di comportamenti virtuosi che, se messi in atto da ciascun individuo nel proprio quotidiano, sono in grado di mitigare tale rischio. Medesime finalità hanno le interviste ai titolari degli stabilimenti balneari, che in virtù della loro attività hanno un punto di vista privilegiato sul fenomeno.


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