«Dalle prime luci dell'alba» è una frase fatta, e ripetuta con lo stampino, che si ritrova in quasi tutti I comunicati delle forze dell'ordine per anticipare la notizia di un loro blitz alle prime ore del mattino.
A Bisceglie, però, dalle prime luci dell'alba si è iniziato a suonare in riva al mare, e questa volta non c'è entra nulla la movida.
Infatti, al teatro Mediterraneo, è andato in scena un vero e proprio concerto di musica classica, con una formazione di 54 elementi chi ha richiamato per l'occasione un inaspettato gran concorso di pubblico per godersi la musica e, insieme, aurora, alba, levar del sole e prime luci di san Lorenzo.
Merito del progetto della Orchestra filarmonica pugliese, diretta da Giovanni Minafra, che ieri a partire dalle 4:40, ha tenuto un concerto all'anfiteatro sul mare dal titolo «Sol dell'alba».
Valore aggiunto del concerto, la pianista tranese Stefania Argentieri, le cui esecuzioni hanno trascinato l'orchestra ed emozionato il pubblico.
Di gran pregio il programma proposto dalla formazione, iniziato con il Concerto per pianoforte e orchestra numero 1 in Si bemolle minore, opera 23, di Tchaikovsky, costituito da Allegro non troppo e molto maestoso, Allegro con spirito, Andantino semplice e Allegro con fuoco.
A seguire, la celeberrima Il Mattino da Peer Gynt, di Edvard Grieg, ed infine la Danzon numero 2, di Arturo Marquez.
«Non solo un evento musicale, ma un esperimento di magia e suggestione - è stato detto illustrando il senso del progetto Sol dell'alba -, perché la vita è fatta di attimi irripetibili, esperienze indimenticabili e gesti autentici».
L'evento ha unito in maniera perfetta l'intensità dell'arte con il richiamo di una natura che, nonostante i cambiamenti climatici, resta quanto mai affascinante e, forse, sarebbe il caso di tornare a cogliere nei suoi elementi essenziali, magari ricominciando a sorprendersi apprezzando le vere, prime luci dell'alba.












