Manca solo l'ufficialità, ma ormai la scuola primaria Papa Giovanni XXIII troverà sede nel plesso di via Stendardi delle suore Ventura, lasciato libero dal Liceo delle scienze umane, e quindi dalla Bat, e per il quale il Comune di Trani e la congregazione religiosa si accingono a siglare il relativo, nuovo contratto di locazione.
Tre erano state le manifestazioni d'interesse pervenute per ospitare le classi di scuola elementare dell'istituto Papa Giovanni XXIII, il cui presso centrale è chiuso dallo scorso 10 marzo per pericolo di crollo.
La commissione giudicatrice ha dovuto esaminare vari parametri, ma quello che alla fine dovrebbe essere risultato decisivo è la maggiore vicinanza di via Stendardi alle residenze delle famiglie degli alunni.
Ben più distanti, infatti, sono l'istituto San Paolo delle suore Angeliche, in corso Alcide De Gasperi, e la struttura scolastica della Di Bari costruzioni, in via de Gemmis, già sede dell'Assessorato ai servizi sociali della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
La materna, come è noto, troverà posto nel nuovo asilo di via Grecia, ma la primaria, nell'attesa dei lavori alla Papa Giovanni, o presso la dirimpettaia De Bello, ha bisogno momentaneamente di una sede privata: tempo pochi giorni e sarà nero su bianco.
«La prossima settimana forniremo tutte le indicazioni alle famiglie in vista dell’inizio dell’anno scolastico - conferma il sindaco, Amedeo Bottaro -. Stiamo terminando l'istruttoria per l’individuazione dell'immobile da destinare a sede provvisoria della scuola primaria ed è questione davvero di pochi giorni».
Quanto alla possibile spesa, le suore Ventura avevano con la Provincia un contratto da 176.000 euro annui: è probabile che il Comune punti su una notevole rinegoziazione al ribasso di quella somma, a prescindere di quale sia l'interlocutore.
La commissione, per la cronaca, è formata dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, quale presidente, e dai componenti Francesco Gianferrini, dirigente dell'Area urbanistica, e Rosario Sarcinelli, funzionario dell'Ufficio tecnico.

