Il governo regionale ha approvato il Piano Strategico per le Zona Economica Speciale (ZES) Interregionale Adriatica, incentrato sul sistema di porti che si affacciano sul mare Adriatico. Ma cosa sono in concreto le Z.E.S. (Zone Economiche Speciali)?!
Stiamo parlando di aree del Sud collegate a zone portuali, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che nelle intenzioni del governo dovrebbero consentire lo sviluppo e la competitività di imprese già insediate o che si insedieranno, attraendo anche investimenti dall’estero attraverso appunto una serie di sgravi fiscali e procedure semplificate per l'istituzione di nuovi insediamenti o miglioramento ed innovazione di quelli esistenti; in sintesi meno tasse e meno burocrazia significherebbero più competitività per le nostre aziende e più posti di lavoro per i nostri concittadini.
Orbene, la nostra Città non risulta inserita nella Zona Economica Speciale, poiché l'amministrazione, completamente disinteressata al tessuto economico sociale del nostro territorio ha (mal) pensato di non cogliere questa opportunità, non presentando la candidatura per Trani! Ancora una volta, la mancanza di amore ed attenzione ha determinato perdita di chance per la nostra città.
La perimetrazione della ZES, in sintesi, prevede:
- il polo di Brindisi, con l'area portuale e industriale e le aree demaniali dell'areoporto, Fasano e Ostuni
- Foggia, con l'area portuale di Manfredonia, l'area industriale di Cerignola, di Ascoli Satriano e di Candela
- area portuale di Bari, l'area ASI di Bari-Modugno, l'area retroportuale di Molfetta, l'area PIP di Gravina
- area ASI di Lecce-Surbo, area ASI di Galatina-Soleto, di Nardo'-Galatone, area industriale di Casarano, di Matino e Melissano
- il polo di Barletta con l'area portuale e Industriale di Barletta.
Come si può verificare, la perimetrazione approvata risulta composita, e tale da indurre a chiedersi la ragione della mancata candidatura di Trani, considerata la possibile connessione con Barletta. Per perseguire le finalità di inserimento negli ambiti della ZES, infatti, l'area da candidare dovrebbe essere dotata di un porto e di un'area industriale.
Tenuto conto che, con Determinazione Dirigenziale n.155 del 18/7/2109 del Dirigente Sezione Attività Economiche della Regione Puglia, sono stati riaperti i termini per candidature, finalizzate all'inserimento nella perimetrazione per una disponibilità di 262,10 ettari, e fino ad esaurimento di tale disponibilità, auspichiamo che si provveda a predisporre ogni atto per partecipare alla selezione. Perché vi è urgente e contingente necessità di vicinanza ed attenzione al tessuto imprenditoriale cittadino, in maniera concreta.
È finito il tempo delle passerelle, delle chiacchiere e delle dirette Facebook, il nostro tessuto imprenditoriale ed il nostro territorio stanno pian piano morendo. Trani ha le potenzialità ed il diritto, grazie ad una guida capace ed attenta, di risorgere.
Tommaso Laurora - Vice Presidente Regionale Italia in Comune
