Dopo otto mesi di detenzione in carcere, a Matera, durante i quali non aveva mai rilasciato dichiarazioni, l'ex Gip del Tribunale di Trani, Michele Nardi, per la prima volta parlerà domani.
Lo farà nel proseguo dell'udienza preliminare partita ieri, presso il Tribunale di Lecce, nell'ambito dell'inchiesta di quella procura su una presunta associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari.
A carico di Nardi anche le ipotesi di minaccia, millantato credito, estorsione e truffa aggravata in concorso con un altro ex magistrato del Tribunale di Trani, Antonio Savasta, che invece ha già diffusamente confessato ed illustrato ai magistrati salentini la sua posizione.
Nardi ha annunciato di volere parlare davanti al Gup, Cinzia Vergine, che presiede la camera di consiglio nella quale sono presenti altri dieci imputati. Fra questi, un terzo ex giudice di Trani, Luigi Scimè, accusato di corruzione in atti giudiziari, tre avvocati, di cui due del Foro di Trani, un ispettore di polizia ed alcuni imprenditori e professionisti.
Nell'udienza, intanto, hanno chiesto di costituirsi parte civile 14 soggetti, tra cui Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero della giustizia, Ordine degli avvocati di Trani, gli imprenditori coratini Paolo Tarantini e Flavio D'Introno (imputato nella stessa vicenda), specificatamente contro Michele Nardi e l'imprenditore Gianluigi Patruno.
