«Il nostro premio letterario può competere con il Premio Strega, si tratta soltanto di porsi chiari obiettivi e raggiungerli». Così il cavaliere Giovanni Pomarico, molto più che provocatoriamente, facendo riferimento al premio Incontri di dialoghi, finanziato dalla Fondazione Megamark, nel corso della prima giornata dei Dialoghi di Trani in cui, insieme con l'imprenditore Lucio Cavazzoni, intervistato da Licia Granello, ha parlato di «Responsabilità sociale d'impresa».
«Responsabilità - ha detto il presidente del Gruppo Megamark - è prima di tutto la famiglia, poi il lavoro con le progressive gratificazioni che determina. Di conseguenza, responsabilità è avere sempre la certezza di non fare il passo più lungo della gamba, ma anche porsi sempre nuovi obiettivi perché, nelle nuove mete da raggiungere, c'è anche la responsabilità del fare impresa e sostenere tante altre famiglie, oltre la propria. Il nostro fare deve diventare un esempio da superare».
Nel corso del successivo dialogo della serata inaugurale Francesco Remotti, professore emerito di Antropologia culturale all'Università di Torino, ha dialogato con il suo collega Felice Di Lernia, assessore alle culture del Comune di Trani, sul tema «Somiglianze, una via per la convivenza», che è anche il titolo del suo libro. E ha posto l'accento sulla differenza tra coesistenza e convivenza, tracciando la strada per favorire la seconda superando i personalismi della prima.
Ad aprire la diciottesima edizione dei Dialoghi di Trani, sul tema responsabilità, è stata Lucia Perrone Capano, presidente dell'associazione La Maria del porto, che ha illustrato il programma della manifestazione al pubblico di Palazzo Beltrani e, poi, proposto il brindisi augurale.
(foto di Antonello Pappalettera)







