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Cartelle non pagate dal 2011 al 2018, Comune di Trani costretto ad una mega rottamazione a rate: 195mila euro fino al 2023

La rottamazione delle cartelle vale anche per il Comune di Trani, che si ritroverà a pagare a quattro ambiti provinciali dell'Agenzia delle entrate, fino al 30 novembre 2023, una somma complessiva di poco più di 195.000 euro: infatti, per lungo tempo, l'ente è risultato inadempiente in pagamenti in favore dell'agente riscossore.

Si tratta di cartelle di pagamento notificate in annualità pregresse, e precisamente tra il 2011 ed il 2018, ed inerenti diverse tipologie di iscrizioni a ruolo. In particolare, siamo in presenza dei seguenti, mancati pagamenti: imposta di registro; contravvenzioni al Codice della strada; canone radioaudizioni; spese processuali; Inail, Inps, Anac; occupazione abusiva del Demanio marittimo con realizzazione di opere senza titolo abilitativo.

L'atto di intimazione di pagamento, emesso dall'Agenzia delle entrate riscossione, già Equitalia, e ricevuto dal Comune il 16 aprile 2019, è pari a 253.000 euro e fa riferimento a cartelle di pagamento notificate in annualità pregresse ed inerenti diverse tipologie di iscrizione a ruolo. Insieme con l'atto, veniva notificata l'iscrizione dell'ipoteca.

Il decreto legge 119/2018 ha dato la possibilità, ai soggetti morosi, di presentare domanda di definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione dal 1mo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, attraverso la cosiddetta «rottamazione ter», entro il 30 aprile 2019.

Infatti il dirigente dell'Area finanziaria, Michelangelo Nigro, per evitare ulteriori addebiti a carico dell'ente, lo scorso 24 aprile ha presentato all'Agenzia delle entrate apposita istanza di definizione agevolata sia per l'ambito provinciale di Bari, sia per quelli provinciali di Caserta, Foggia e Roma, con cui il Comune ha altresì pendenze, sebbene per somme inferiori.

Tale definizione agevolata prevede il pagamento dell'importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, tranne che per le multe stradali, da dilazionarsi fino ad un massimo di 18 rate consecutive in 5 anni, di cui le prime due con scadenza il 31 luglio ed il 30 novembre 2019.

Le restanti 16, invece, vanno ripartite nei 4 anni successivi, alle scadenze del 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno, fino al 2023.

Il prospetto, determinato con procedura telematica sulla piattaforma dell'Agenzia delle entrate dopo avere caricato tutte le cartelle oggetto di contestazone, è il seguente: 187.000 euro per l'Agenzia delle Entrate di Bari; 248 per Caserta; 455 per Foggia; 7.300 per Roma. Il totale del debito da pagare è 195.344,58 euro. La prima rata del 2019 è stata pagata lo scorso 31 luglio, la prossima scadrà il 30 novembre.


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