ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Dialoghi di Trani, seconda giornata sull'Europa meticcia del 2019, il poeta al tempo dei social, la politica cui non partecipa nessuno e l'emergenza ambiente

Dopo l’inaugurazione di martedì, i Dialoghi di Trani sono entrati nel vivo con i primi interessanti incontri sul tema di questa edizione: la responsabilità.

La mattinata ieri si è aperta a Palazzo Beltrani con Valeriu Nicolae che, insieme alla giornalista Claudia Bruno, ha presentato il libro “La mia esagerata famiglia rom” parlando dell’identità di un popolo nell’Europa meticcia del 2019. Durante l’incontro grande attenzione è stata rivolta al concetto di stereotipi e alla difficoltà di eliminarli: «Il nostro cervello - ha commentato l’autore - funziona per stereotipi. Ma sono sicuro che la situazione possa cambiare. Penso che le nuove generazioni riescano ad adattarsi ai tempi e siano più aperte rispetto a quella passata. Sono molto ottimista: non rimarremo imbrigliati in questa situazione, ma per cambiare bisogna parlare in modo aperto e politicamente corretto». E uno dei pregiudizi maggiori riguarda proprio i rom e la loro mancanza di integrazione con la società locale: «Il fatto che i rom non si vogliano integrare – continua Nicolae - è un pregiudizio, non è la verità. Sicuramente la responsabilità è di entrambi, della società che deve prendere posizione contro il razzismo e dei rom».

Al centro del racconto c’è la storia della famiglia di Nicolae, la povertà estrema, i racconti legati alla sua infanzia e adolescenza, il ruolo delle donne spesso violate ma sempre punti di riferimento. Chiari riferimenti anche a problemi e situazioni di stretta attualità come i braccianti sfruttati nelle campagne, quasi “invisibili”, e all’ormai ex ministro dell’Interno: «Matteo Salvini non sarebbe diventato ministro se non avesse fatto leva sulle emozioni primarie della gente e sulla retorica: ha seguito la ricetta di altri come Trump».

Cambiando completamente argomento, la mattinata è terminata con “La responsabilità del poeta ai tempi dei tweet” con Vittorino Curci e Francesca Savino a cura de la Repubblica Bari. Il Dialogo è stato aperto con i versi famosissimi della poesia di Franco Fortini “Traducendo Brecht”: La poesia/ non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi. Da qui l’importanza dei versi poetici utilizzati anche sui social network. Pensiamo, infatti, a Instagram dove la poesia sta trovando nuova e forte diffusione, ma con il rischio di diventare orpello quasi vuoto.

Vittorino ha sottolineato così la differenza tra i social e la poesia: «Se pensiamo a Twitter, spesso le discussioni si riducono in chiacchiericcio, in parole che con il passare del tempo vanno perse. Diversamente, invece, accade con la poesia che deve essere un grido. Ed è questo che deve fare il poeta oggi». 

Durante la serata Vittorino Curci è stato protagonista di un reading dal titolo "La bottega della poesia" al Vecchio e il Mare. 

Di grande interesse, sempre in serata, la Lectio magistralis di Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale, dal titolo «La svolta. Dialoghi sulla politica che cambia».

Il magistrato ha riferito che «un'indagine dell'Istat di due anni fa, sulla partecipazione politica attiva dei cittadini, ha sortito un risultato veramente penoso: infatti solo l'8 per cento delle persone con più di 14 anni partecipano attivamente alla vita politica; la partecipazione alla vita sociale è tre volte tanto e la partecipazione politica passiva è del 70 per cento degli italiani con più di 14 anni. Questo vuol dire - ha spiegato - che c'è un enorme interesse passivo di persone che seguono la politica, ma un bassissimo interesse attivo di partecipazione alla vita politica. E queste sono le contraddizioni che riguardano questo aspetto del trinomio diritti-doveri-responsabilità».

«Oggi abbiamo un problema di crisi ecologica talmente spaventosa, talmente urgente e talmente olistica, cui nessuno si può sottrarre, che io lo metterei un tantinello prima rispetto a tutti gli altri». Così Elena Pulcini, sempre ieri sera, nel corso della seconda giornata dei Dialoghi di Trani, intervistata da Simona Maggiorelli, nell'ambito del dialogo che avrebbe dovuto prevedere, anche, la presenza di Salvatore Veca, su «Responsabilità, uguaglianza e sostenibilità: tre parole chiave per interpretare il futuro».

Secondo la docente di Filosofia morale, «è prioritario il problema ecologico perché, se non risolviamo quello, anche tutte le altre sfide, che pure sono importantissime, matematicamente non le risolviamo perché neanche arriviamo ad affrontarle».

Di conseguenza, sempre a detta del filosofo, «io sono convinta che uno sviluppo sostenibile è chiaro che debba tenere conto delle disuguaglianze, però io porrei la sostenibilità prima, anche con il rischio di sembrare impopolare, perché all'emergenza attuale nessuno può più sfuggire».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca