«Questo è stato il mio Liceo, ma è bello ritornare dopo tanti anni perché qui ho ancora molti legami. Ed è la prima volta che torno a Trani come matematico». Così il professore Luigi Ambrosio all'inaugurazione dell'anno scolastico 2019/2020 del Liceo scientifico Valdemaro Vecchi che si è svolta ieri nell’auditorium della scuola di via Grecia.
Alla Lectio magistralis dal titolo “La matematica e il migliore dei mondi possibili. Un'introduzione al calcolo delle variazioni” erano presenti anche il sindaco di Trani Amedeo Bottaro e Pasquale De Toma, presidente f.f. della Provincia nonché compagno di scuola elementare di Luigi Ambrosio.
Durante la conferenza Ambrosio, tranese d'adozione, ha portato esempi di molte eccellenze italiane che attualmente lavorano all’estero, sintesi emblematica della fuga dei cervelli che rappresenta ormai da anni un problema per l'Italia. Tra i suoi allievi menzione speciale per Alessio Sigalli, vincitore di un premio corrispondente al Nobel per i matematici al di sotto dei 40 anni: studente della Normale di Pisa, si è diplomato in cinque anni anziché in otto.
Per chi crede che la matematica abbia poco o niente a che fare con la realtà contingente, Ambrosio ha risposto che «la matematica è strettamente collegata alla tecnologia. I telefonini contengono idee matematiche che sono state applicate per l’elaborazione delle immagini o per la trasmissione dei dati senza errori. Questo è un momento “magico” per la matematica nell’ottica dell’intelligenza artificiale. Quindi la matematica è tecnologia anche se a volte non sembra. Le scienze matematiche - continua Ambrosio - non devono essere più viste come una collezione di formule da applicare meccanicamente, ma vi deve emergere l’aspetto concettuale. Ma la matematica è importante anche dal punto di vista culturale perché le idee nascono e si evolvono in un determinato contesto. Tant’è che si parla di cultura scientifica, non avulsa dagli eventi».
Come da noi riferito, il 15 novembre Ambrosio, direttore della Scuola Normale superiore di Pisa, ritirerà a Berna il prestigioso premio internazionale Balzan, di cui è stato proclamato vincitore, in particolare per la «Teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali».
L’inaugurazione dell’anno scolastico per il Liceo Vecchi è anche occasione per presentare una novità: «Abbiamo pensato di inaugurare il nuovo anno - ha detto la professoressa Angela Tannoia - con un’eccellenza, quale il professore Ambrosio, e vogliamo presentare il Liceo Matematico che avvieremo con l’Università di Foggia. Si tratta di un Liceo che vuole interloquire con lo scibile, senza dividere quello scientifico da quello umanistico, ma interconnetterli. Vogliamo introdurre una metodologia valida e che possa essere usata dai nostri studenti nel proseguo degli studi universitari».
La professoressa Tannoia è anche dirigente del terzo circolo didattico. A tal proposito ha detto che, «assumendo questo incarico, ho pensato anche di arricchire ulteriormente la mia esperienza con un segmento scolastico per me nuovo e ho deciso di misurarmi con queste complessità. Ma devo affermare che l’amministrazione comunale sta interloquendo con correttezza ed efficacia».















