Un pronunciamento della Corte dei Conti dello scorso 5 maggio 2019, trasmesso al Comune il 2 luglio, ha accertato una serie di criticità riassumibili in sei punti: violazione dei parametri di deficitarietà registrata nel quinquennio 2012-2016, alcune delle quali persistenti, anche negli esercizi 2017-2018; mancata riconciliazione di debiti e crediti dell'ente con le società partecipate; mancato aggiornamento dell'inventario, fermo al 2014; mancato riconoscimento tempestivo dei debiti fuori bilancio, mancato pagamento dei debiti vetusti, certi liquidi ed esigibili; scarsa attività di recupero dell'evasione tributaria e lenta riscossione dei residui attivi.
La giunta, controdeducendo a tali rilievi, s'è impegnata a fissare i seguenti obiettivi: riconciliare i rapporti debito-credito con le società partecipate entro il termine di approvazione del bilancio consolidato, previa verifica e definizione a cura dei dirigenti responsabili dei contratti di servizio con le società in house di tutte le fattispecie debitorie in essere; predisposizione di inventario aggiornato, a cura del Servizio patrimonio, con la collaborazione e supporto alle altre articolazioni organizzative dell'ente, così da disporre delle relative risultanze in tempi utili dall'approvazione del rendiconto 2019; avvio, entro il termine dell'esercizio, di un piano operativo di recupero dell'evasione tributaria; riscossione dei residui attivi riferiti ad entrate tributarie e patrimoniali, anche avvalendosi di supporti esterni; richiamare i dirigenti al puntuale rispetto delle direttive organizzative.
La questione è approdata, oggi, in consiglio comunale, per la prevista presa d'atto. Di seguito gli interventi dell'aula.
Lignola (assessore alle finanze). I rilievi della Corte dei conti fanno riferimento a problemi non gravi: il maggiore è il bilancio consuntivo del 2017 in perdita, ma lo avevamo riconosciuto con la massima trasparenza. In giunta abbiamo dato degli indirizzi ai dirigenti, subordinando i compensi accessori al raggiungimento di quegli obiettivi. E molto altro, nel frattempo è stato fatto ed è in corso, soprattutto sulla lotta all'evasione.
Branà. Il problema è che incassiamo solo il 24 per cento di quello che accertiamo, quindi la lotta all'evasione è sulla carta, ma non nei fatti, tanto che il 30 per cento dei cittadini paga ed il 70 per cento no, ma non credo che il 70 per cento dei cittadini viva nel disagio e non possa prmetterselo. E ancora oggi Amiu afferma di essere creditore dal Comune di 8 milioni, ma in Comune dichiara che sono 6, e questa cosa va avanti da troppi anni.
Cinquepalmi. La delibera avrebbe dovuto tenere conto di suggerimenti forniti da questa opposizione, a cominciare dalla riconciliazione di debiti e crediti con le aziende partecipate, argomento di cui mi occupo da quattro anni. Le discordanze più importante sono in seno al rapporto fra Comune ed Amiu, e serve che l'ex dirigente Stasi venga in consiglio a chiarire la sua posizione, per comprendere se l'errore sia suo, o di Amiu. E, a proposito di Amiu, non è da sottovalutare l'allarme della Corte dei conti sulla ricapitalizzazione della società, che potrebbe fare profilare un danno erariale.
Barresi. La cosa più allarmante è che la Corte dei conti disponga di monitorare con massima attenzione, da parte dei revisori dei conti, l'andamento delle aziende partecipate. In Amet c'è un buco di 3 milioni e mezzo perché l'ufficio commerciale non funziona, ed è grave che si attenda la quiescenza del dipendente, piuttosto che spostarlo in altro ufficio. In Amiu ci sono le discordanze, ma anche la volontà del Comune di vendere la vecchia sede, trasformando quel terreno in edificabile: se ciò si dovesse avverare, si facciano case popolari, non palazzi di altra natura.
Procacci. I supporti esterni per la lotta all'evasione hanno sortito, nel passato, risultati a volte devastanti. Sarebbe il caso di richiederlo fino alla fine della vostra amministrazione, consentendo alla successiva di compiere altre scelte.
Corrado. Nel 2015 eravamo quasi al collasso, oggi la Corte dei conti rileva, ma non sanziona. E non è un caso che, nel 2016 abbia votato a favore della ricapitalizzazione, per il bene di Amiu e della città. È stato fatto un ottimo lavoro, molto altro c'è da fare ma oggi la macchina comunale è ben salda.
Bottaro. La Corte dei conti esprime rilievi per il 90 per cento dei Comuni italiani e, in questa pronuncia, non ci ha minimamente sanzionato. La verità è che i problemi nascono nel 2012, un'epoca in cui noi non c'eravamo ma della quale ci stiamo facendo carico: i problemi li riconosciamo, li stiamo affrontando e risolvendo. C'è chi ci chiedeva di dichiarare il dissesto, e per fortuna non lo abbiamo fatto, altrimenti non avremmo ottenuto così tanti finanziamenti. La verità è che, oggi, i conti sono decisamente più in ordine di come li abbiamo trovati.
Il provvedimento è stato approvato con 16 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti.



