L'aggiornamento dello scenario delle sedi scolastiche e la realizzazione di nuove aule, in vista dell'appena avviato anno didattico 2019/2020, ha determinato anche un autentico valzer di suppellettili da un istituto ad un altro. Obiettivo, porre alunni e docenti nelle condizioni logistiche ideali per fare lezione, senza alcun contraccolpo.
E, così, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha determinato un impegno di spesa di 8.400 euro, Iva compresa, in favore della ditta Di Lauro traslochi, di Giuseppe Lavacca, di Trani, per il servizio di facchinaggio utile allo spostamento di suppellettili di alcune classi ubicate presso diversi plessi scolastici della città.
Il provvedimento è stato adottato con trattativa diretta sul Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, in considerazione sia della proposta da parte della ditta, ritenuta congrua, sia dell'urgenza di procedere, poiché mancano pochi giorni all'inizio del nuovo anno scolastico.
I traslochi hanno riguardato, in particolare, scrivanie, sedie, tavoli, cattedre lavagne, armadietti, scaffali e materiale didattico secondo il seguente schema, plesso per plesso: quattro classi situate al primo piano dell'edificio scolastico suore Angeliche San Paolo, in corso De Gasperi, da trasferire presso l'edificio scolastico De Amicis; sei classi e due magazzini, situati al primo piano dello stesso edificio della congregazione religiosa, da trasferire presso l'edificio scolastico Beltrani, in via La Pira; una classe del Beltrani da svuotare per essere adibita a mensa scolastica; tre classi situate presso l'edificio scolastico Giovanni Bovio, in corso Imbriani, da trasferire presso edificio scolastico suore Ventura, in via Stendardi, per la primaria Papa Giovanni XXIII; cinque classi dell'edificio scolastico Madre Teresa di Calcutta, in via Papa Giovanni XXIII da trasferire al nuovo asilo di via Grecia, scelto come sede della materna Papa Giovanni XXIII; dieci classi da dislocare in parte dal plesso scolastico D'Annunzio, ed ulteriore materiale dall'edificio scolastico Papa Giovanni XXIII (chiuso dallo scorso 10 maggio per pericolo di crollo ma dove sono ancora presenti suppellettili di alcune sezioni dell'infanzia), da trasferire sia nel nuovo istituto di via Grecia, sia in quello delle suore Angeliche di via Stendardi.
Gli operatori, dunque, ovviamente assistiti da personale dell'Ufficio tecnico, hanno messo piede anche nella scuola chiusa dallo scorso 10 marzo per conclamate criticità strutturali, ed a seguito della cui ordinanza di chiusura si è verificato questo inevitabile balletto di suppellettili.
Parallelo a questo, c'è stato poi quello delle classi delle scuole primarie del primo e quarto circolo didattico, rispettivamente De Amicis e Beltrani, a causa di una precisa scelta politica dell'amministrazione comunale: infatti, nel nuovo Piano di dimensionamento scolastico si è disposto di rilasciare progressivamente gli ambienti condotti in locazione passiva presso le suore Angeliche, per determinare un consistente risparmio di costi per la collettività.
