Da luogo abusivamente occupato da una famiglia a spazio legittimamente utilizzato da alunni. Cambiano così i locali della ex casa del custode della scuola elementare Petronelli, nella omonima via, ma con ingresso da via Paolo Emilio, che saranno utilizzati a breve per progetti di inclusione sociale a cura del secondo circolo didattico Monsignor Petronelli, di cui è dirigente scolastico la professoressa Pina Tota.
Lo ha approvato la giunta comunale, esprimendo atto di indirizzo con cui l'esecutivo autorizza la scuola all'utilizzo della porzione di immobile, già destinato a casa del custode, per finalità connesse con l'attività didattica.
Peraltro, l'operazione sarà totalmente a carico dell'istituto il cui dirigente, lo scorso 19 giugno, aveva informato il Comune di avere ricevuto dei fondi ad hoc, senza alcun onere per l'ente, per provvedere alla esecuzione di lavori di ripristino dei locali, e chiedeva l'autorizzazione ad avviare gli interventi necessari per garantire sicurezza e inviolabilità di quella porzione di immobile, assicurandone il decoro.
Lo stesso dirigente, il 26 giugno, comunicava specificatamente gli interventi di ripristino che si intendono realizzare: pulizia generale di tutti gli ambienti, con conseguente rimozione del materiale di scarto; rasatura e tinteggiatura delle pareti interne di tutti gli ambienti, compresi gli infissi interni ed esterni; posa in opera degli infissi delle finestre con grate; sistemazione del bagno, compreso posa in opera di water e lavabo.
Il 2 luglio la preside, ad integrazione di quanto già comunicato, specificava che i lavori di rasatura, tinteggiatura e sistemazione del bagno saranno effettuati dalla cooperativa sociale L'obiettivo, nell'ambito del progetto ministeriale «Scuole belle», di cui è titolare il Ministero della pubblica istruzione, mentre per gli infissi e le grate sarà avviata dall'ufficio scolastico una gara su piattaforma informatica.
Il circolo è stato ammesso ad un finanziamento di 20.000 euro per la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativo, quale vincitore di un avviso pubblico del Miur diramato il 27 novembre 2018.
Il progetto prevede l'acquisto di tavoli per il «cooperative learning», sedie ergonomiche, videoproiettori interattivi, tablet, set di robotica e kit di elettronica per allestire ambienti di apprendimento innovativo per piccoli gruppi di alunni, finalizzati a promuovere azioni inclusive attraverso esperienze concrete di peer-to-peer.
Allo stato i locali sono inutilizzati, in progressivo stato di degrado e con finestre ed accessi esterni murati per evitare nuove occupazioni. Dunque, l'attività che si intende realizzare consentirebbe il pieno recupero funzionale di quella palazzina, per le attività didattiche indicate, e la valorizzazione economica degli spazi oggetto di intervento, senza alcun onere per l'amministrazione comunale
Al momento non è prevista alcuna altra destinazione per i locali in questione, il cui recupero è stato già avviato in altre scuole sempre per usi connessi all'attività scolastica. Il costo degli interventi di ripristino dei locali dovrebbe aggirarsi intorno ai 30.000 euro, Iva compresa.

