«Siamo assolutamente sereni e nutriamo massima fiducia nella magistratura, confidando nel fatto che sapremo adeguatamente chiarire il nostro operato».
Queste le prime dichiarazioni del sindaco, Amedeo Bottaro, in merito alla conclusione delle indagini sullo «sconto» di 60.000 euro sul debito contratto dalla società Le lampare al fortino nei confronti del Comune, sembrerebbero nel solco delle frasi fatte.
Peraltro, in un video, il primo cittadino entra già nel merito di quella che sarà la difesa sua e degli altri indagati.
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Con questa delibera la giunta ha in realtà incassato un credito che era maturato dal 2005 e che nessuno prima aveva mai contestato, né era riuscito ad ottenere: abbiamo recuperato 191.000 euro, l'ultima rata proprio qualche giorno fa.
Abbiamo determinato questa somma a fronte di un parere dell'Ufficio legale e dell'Ufficio tecnico, che hanno qualificato quei lavori non di normale manutenzione, ma di completo rifacimento di un tetto fortemente lesionato (Bottaro ha diffuso le foto pre lavori, ndr), e quindi a carico della proprietà.
Da qui lo sconto di 60.000 euro, perché effettivamente gli uffici hanno ritenuto, secondo me anche giustamente, che fossero a carico della proprietà e non dell'imprenditore, che se ne era fatto carico.
Siamo sereni anche rispetto ad una sentenza passata in giudicato nelle more della nostra delibera, ed in quel giudizio si dava atto del fatto che l'intervento da 60.000 euro dovesse essere a carico del Comune.
Aspetteremo l'esito dell'indagine forti del fatto che siamo riusciti a recuperare quasi 200.000 euro, un credito nel frattempo maturato dal 2005 Quindi andiamo avanti nel nostro lavoro, ben confidando nell'attività della magistratura.
Amedeo Bottaro (sindaco di Trani)

