È di Trani uno dei due agenti di Polizia locale di Bisceglie aggrediti ieri sera, in quella città, durante lo svolgimento del servizio, da un automobilista, un 57enne del luogo, che aveva mal digerito una contravvenzione.
Si tratta di Gaetano De Vincenziis, già speaker e collaboratore di Radio Bombo prima che iniziasse la sua attività professionale in seno ai vigili urbani della città al di là del ponte Lama.
Ieri, durante la visita all'ospedale di Bisceglie per l'inaugurazione del nuovo reparto di Geriatria, il presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, ed il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, hanno portato il loro sostegno, incoraggiamento e augurio di pronta guarigione a De Vincenziis, ricoverato in cardiologia dopo l'aggressione di ieri.
«All’agente Gaetano De Vincenziis e al suo collega va l’abbraccio di tutta la comunità pugliese e il nostro incoraggiamento ad una pronta guarigione. Quello che è successo ieri è un fatto grave, chi pensa di vivere nel segno della violenza e della illegalità deve sapere che avrà contro tutte le persone per bene che sono la stragrande maggioranza», ha sottolineato Emiliano.
«Esprimiamo solidarietà e vicinanza, a nome dell'intera città, ai due agenti e al Corpo di polizia locale», ha aggiunto Angarano -. Ringraziamo le forze dell'ordine per il lavoro che compiono quotidianamente con scrupolo e senso del dovere per la nostra sicurezza e per il rispetto delle regole, fondamenta solide della civiltà. E grazie al Presidente Emiliano per la sensibilità mostrata».
«È stato un episodio vile che denota mancanza di rispetto verso le autorità e le istituzioni ma, indirettamente, anche verso tutta la cittadinanza e le regole del vivere civile», ha rimarcato Francesco Coppolecchia, presidente della Commissione consiliare sulla sicurezza, unendosi al messaggio di vicinanza del presidente Emiliano e del sindaco Angarano.
Nella giornata odierna è prevista anche la visita di una delegazione del Comune di Trani e, specificatamente, dell'assessore alla Polizia locale, Cecilia di Lernia, e del capitano del Corpo, Domenico Miccoli.
