Il 2019 si chiuderà per il Comune di Trani con maggiori entrate di quasi 6.000.000 di euro. È quanto emerge dagli allegati alla delibera con cui la giunta comunale ha adeguato il Piano esecutivo di gestione con riferimento alle entrate del 2019 ed alle spese dell'esercizio in corso e di quelli del 2020 e 2021.
Il provvedimento giunge a seguito della delibera con cui, lo scorso 31 luglio, il consiglio comunale ha approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio annuale e pluriennale.
Il percorso del bilancio si era aperto con l'approvazione da parte de consiglio comunale, il 26 aprile 2019, del Programma triennale delle opere pubbliche, del Documento unico programmatico e del vero e proprio bilancio di previsione, con tutti gli allegati previsti per legge.
Il 6 giugno il consiglio comunale aveva approvato il rendiconto di gestione con riferimento all'esercizio finanziario 2018, il 7 giugno la giunta aveva licenziato il Piano esecutivo di gestione per il triennio 2019-2021 e, per lo stesso periodo, il Piano delle performance.
Fra le entrate, la voce più consistente è caratterizzata dai finanziamenti regionali, per i quali si registra una variazione in aumento di quasi 2.000.000 di euro.
In ragione di questo aumento di entrate l'esecutivo, sulla base dei dati forniti dal dirigente dell'Area finanziaria, Michelangelo Nigro, e su proposta dell'assessore al ramo, Luca Lignola, ha approvato un aumento delle spese per il 2019 di 4.440.000 euro, per la gestione di competenza, e poco meno di 4.000.000 per quella di cassa, finendo quindi con un assestamento delle spese di 11 milioni e mezzo, per la competenza, e poco meno di 16 milioni e mezzo, per la cassa.
Le maggiori spese dell'anno in corso si riferiscono al Piano di azione e coesione per l'infanzia, con circa 1.000.000 di euro in più, ed ai servizi di ingegneria e architettura per la verifica delle condizioni degli edifici scolastici e strutture strategiche, anche in questo caso con una spesa vicina al milione di euro.
Si risparmiano 110.000 euro per la manutenzione degli immobili e servizi pubblici relativi agli stessi, grazie ai nuovi affidamenti pluriennali, ma si continua a spendere in aumento per 40.000 euro, con riferimento agli interessi passivi per mutui accesi negli anni passati con la Cassa depositi e prestiti.
Aumentano sensibilmente le spese legali, per 150.000 euro, ma queste da diversi anni sono coperte grazie all'applicazione di un avanzo vincolato.
Per quanto riguarda i prossimi due esercizi finanziari, nel 2020 sono stati investiti 100.000 euro in più per la sistemazione dell'archivio comunale, mentre si prevede di risparmiare 220.000 sugli oneri per le transazioni.
Sia nel 2020, sia nel 2021, ci sarà una spesa minore di 30.000 euro per i bagni pubblici, ma una maggiore di 40.000, sempre per entrambi gli esercizi, per la rottamazione delle cartelle esattoriali pervenute al Comune di Trani con riferimento a numerose pendenze con enti, e per le quali Palazzo di città s'è impegnato con l'Agenzia delle entrate a pagare ratealmente il debito fino al 2023.
