Ha violato il Codice della strada e interrotto momentaneamente il pubblico servizio di Rete ferroviaria italiana.
Sarà doppia, dunque, la sanzione a carico del conducente del bus che questa mattina, intorno alle 13, tornando da Foggia con alunni del Liceo classico di Trani, che si erano recati in Daunia per orientamento scolastico, è rimasto intrappolato tra le sbarre del passaggio a livello avendo cercato di passarvi all'ultimo momento, nonostante il semaforo rosso e il segnale sonoro di richiamo a bloccarsi al di qua delle barriere.
La presenza del mezzo sulla strada ferrata ha, in ogni caso, determinato il blocco in sicurezza della circolazione ferroviaria e, dunque, non si può più parlare di tragedia sfiorata, poiché il protocollo prevede misure automatiche di cautela ormai più che efficaci.
Resta il fatto che il comportamento alla guida del conducente del bus non è stato irreprensibile e, sui social, il rappresentante degli alunni che erano sul mezzo, Giuseppe Piacenza, ha sottolineato la superficialità del conducente che, a detta sua e dei compagni di classe che rappresenta, «ha messo a rischio la vita di circa 30 persone».
I ragazzi si sono precipitati fuori dal bus impauriti, sebbene nessuno di loro - per quanto spiegato prima - , anche restando sul mezzo, avrebbe rischiato alcunché.
Non è da escludere che la società per la quale il conducente lavora apra, a sua volta, un procedimento disciplinare nei confronti del suo dipendente.



