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Crediti per l'utilizzo degli impianti sportivi, il Comune di Trani recupererà 42mila euro da Juve e Aquila azzurra

In principio era Associazione sportiva dilettantistica Juve Trani. Dal 2016 è diventata Associazione sportiva dilettantistica New Juve Trani basket. Della prima ha conservato, peraltro, il codice federale e tutte le prerogative sportive.

E così, quando a Palazzo di città ci si è decisi, dopo lungo tempo, a recuperare le tariffe non pagate per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali presso tutte le società morose, l'Ufficio sport ha bussato alla porta del responsabile legale dell'ultima nata, Sebastiano Ferri, per chiedergli il pagamento di un debito di 40.000 euro, che rappresenta la somma del credito vantato dall'ente sia presso la vecchia Juve Trani, sia preso la nuova.

La società, con missive dello stesso Ferri e dell'avvocato Giacomo Tarantini, dapprima eseguiva un accesso agli atti e, successivamente contestava la posizione dell'amministrazione comunale lamentando danni economici conseguenti al diniego dell'utilizzo delle strutture sportive e all'impossibilità di proseguire l'attività.

Infatti, dopo che lo scorso 28 febbraio gli uffici avevano formalmente notificato alla nuova Juve Trani la richiesta di corresponsione della debitoria, il 15 maggio avevano comunicato alla società l'interdizione dall'uso degli impianti sportivi comunali, fino a quando non si fosse provveduto a saldarla.

La società con successive lettere, pur di conseguire l'autorizzazione a tornare a fare allenare i propri tesserati, ha formulato differenti proposte di transazione, l'ultima delle quali è stata accettata dal Comune: infatti, la nuova Juve Trani si è dichiarata disponibile a farsi carico, esclusivamente «pro bono pacis», di una somma forfettariamente stabilità per le tariffe d'uso relativamente alle stagioni sportive 2014/2015 2015/2016, di spettanza della vecchia Juve Trani.

Sulla base di un parere favorevole rilasciato dal responsabile dell'Ufficio legale, Michele Capurso, il dirigente del Settore sport, Alessandro Attolico, ha accettato la proposta di transazione determinando la somma da liquidare in 12.544 euro, di cui 5.000 con riferimento al debito della vecchia società, e la parte restante per gli anni 2017 e 2018, chiaramente riconducibili alla nuova.

Il piano di rientro comincia con 1.500 euro da pagarsi entro il 2019, ed ancora 4000 nel 2020 e nel 2021, ed infine 3000 nel 2022.

Nessuno sconto, invece, all'Aquila azzurra Trani, società decana dello sport di sala tranese con i suoi 45 anni di attività ed una splendida scalata ai vertici del volley femminile, prima negli anni '90, poi nel primo decennio 2000.

Negli ultimi anni la società ha accusato non soltanto una flessione dei risultati sportivi ed una crescente serie di difficoltà finanziarie, finendo per accumulare un debito con il Comune di poco più di 30.000 euro.

Il presidente, Sebastiano Chieppa, ha così concordato con l'ente una proposta di rientro che, in questo caso, si estende fino al 2024: nel 2019 la società di piazza Dante pagherà 1.200 euro; dal 2020 al 2023 verserà 6.000 euro l'anno; nel 2024 salderà con 4.800 euro.


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