Nell'epoca in cui tutti sono iperconnessi, a Trani capita che, per parlare con un'insegnante si debba attendere mezz'ora restando «chiusi fuori».
Infatti, sul cancello del nuovissimo asilo comunale di via Grecia, che è stato affidato alla scuola materna Papa Giovanni XXIII, del terzo circolo didattico D'Annunzio, manca il citofono.
Così l'altro ieri una mamma, che aveva la necessità di ritirare in anticipo suo figlio da scuola, ha dovuto attendere letteralmente mezz'ora per chiamare prima la rappresentante di classe, che a sua volta è riuscita a contattare qualcuno all'interno della scuola, che a sua volta ha aperto il cancello perché la mamma finalmente entrasse e portasse a casa suo figlio.
Piccoli, grandi intoppi che ancora oggi si frappongono sulla strada della regolare frizione di un plesso scolastico nuovissimo.
Numerose le famiglie che se ne lamentano, proprio in considerazione del fatto che la scuola è nuova di zecca, non era precedentemente occupata da alcuno ed il Comune avrebbe avuto tutto il tempo per predisporvi ogni dettaglio.
Altro problema, nel plesso di via Grecia la mensa scolastica non è ancora partita: mancherebbero solo alcuni dettagli, e nonostante la Asl Bt abbia già rilasciato il parere favorevole all'espletamento del servizio in quel plesso, ancora non si è partiti.
Vi è poi una terza questione, ma in questo caso relativa non alla struttura, quanto piuttosto all'organizzazione del servizio: infatti, lo scuolabus che condurrebbe i bambini a quel plesso ancora non c'è.
Molte mamme, quindi, sono costrette a raggiungere la scuola a piedi percorrendo con i loro piccoli il cavalcaferrovia di via Papa Giovanni XXIII, circostanza che in questi giorni, grazie alle temperature ancora miti, è praticabile, ma che a breve potrebbe diventare davvero un grosso problema.
Secondo quanto fa sapere l'assessore all'edilizia scolastica, Domenico Briguglio, «la mensa partirà a breve perché manca ancora un lavandino. È stato ordinato, è arrivato lo stanno montando e quindi si tratta solo di tempi tecnici perché terminino i lavori».
Quanto al citofono, «anch'esso è già nella disponibilità del Comune, ed anche in questo caso l'attesa sta per terminare. Per lo scuolabus ho anche io sollecitato gli uffici preposti - conclude - per assicurare il collegamento a famiglie che, giustamente, già da mesi stanno subendo grossi disagi dopo la chiusura forzata della loro amata Papa Giovanni XXIII».
