Si è svolto mercoledì nella sala Giunta del palazzo di Città, un incontro tecnico-operativo per la redazione della proposta progettuale finalizzata alla costituzione di una Zona Economica Speciale (ZES) per il territorio tranese da presentare assieme alla Provincia BAT ed al Partenariato Economico e Sociale.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, l’assessora alle attività produttive, Marina Nenna, il presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, il consigliere provinciale, Giuseppe Corrado, il tecnico della Provincia Mauro Iacoviello, il dirigente dell’Area Urbanistica del Comune di Trani, Francesco Gianferrini ed i rappresentanti del partenariato economico e sociale della Provincia.
La ZES permetterà la nascita sul territorio di Trani di un’area in grado di offrire vantaggiose opportunità alle imprese che vogliono investire nella nostra città, avvalendosi di importanti agevolazioni fiscali, un’iniziativa che, nel tempo, potrebbe dare una concreta risposta in termini di occupazione.
«Fin da settembre – spiega l’assessora Nenna – stiamo lavorando per cogliere questa opportunità, soprattutto in una logica di prospettiva. Siamo convinti che, attraverso la partecipazione di tutti gli attori sociali ed economici coinvolti, si possa costruire un percorso di medio-lungo periodo che consenta alla città di poter contare su un'area produttiva dotata di tutti i servizi necessari ed appetibile a chi ha intenzione di investire in città beneficiando di agevolazioni fiscali importanti, recuperando aree libere ed i capannoni inutilizzati».
«La Provincia sarà l'ente capofila di questo progetto che vede coinvolto il comune di Trani, Trinitapoli, Spinazzola e San Ferdinando - ha spiegato il consigliere provinciale Beppe Corrado -. Ringrazio il comune di Trani che ha voluto coinvolgere la provincia in questo provvedimento».
Sulle opportunità della zona Zes è intervenuto anche il sindaco Bottaro che ha detto: «Questa è una risposta che diamo alle imprese in termini occupazionali con ricadute sul territorio innegabili».
