«Alluminio sì, ma si sappia anche usarlo». Dopo la festosa consegna dello scorso 9 ottobre, la comunicazione inviata a tutti i dirigenti scolastici l'altra mattina: oggetto, le borracce in alluminio assegnate a tutti gli alunni di Trani, simbolo del rispetto della natura e di una nuova cultura ambientale che parta proprio dalle scuole.
La firma è di Irene Cornacchia, consigliere comunale del Partito democratico con delega al benessere psicofisico e nutrizionale della cittadinanza, conferitale dal sindaco Amedeo Bottaro.
Cornacchia, in seguito alle numerose richieste di chiarimenti da parte di dirigenti scolastici, docenti e genitori, suggerisce e sollecita gli alunni e le famiglie «ad attenersi in maniera scrupolosa al corretto uso delle borracce in alluminio consegnate a tutti gli studenti delle scuole del Comune di Trani».
L'iniziativa, come è noto, nasce dal più globale progetto «Trani città plastic free», promosso dall'amministrazione comunale con l'obiettivo di ridurre l'uso di bottiglie monouso in plastica, contribuendo alla riduzione del conferimento di rifiuti e salvaguardia dell'ambiente.
Ebbene, con riferimento ai recipienti in alluminio distribuiti da Comune e Amiu, tre sono le norme di uso corretto che Cornacchia raccomanda: «La borraccia va utilizzata solo ed esclusivamente per acqua naturale a temperatura ambiente; non può essere utilizzata per bevande calde, oliose o gassate; dopo l'avvenuto consumo dell'acqua, la borraccia va fatta asciugare per bene, eventualmente riempita solo se deve essere nuovamente utilizzata, altrimenti va conservata a testa in giù su un foglio di carta assorbente, per fare sì che non rimangano goccioline d'acqua al suo interno».
Per qualcuno sembrerebbero vere e proprie prescrizioni, ma Cornachia le definisce «corrette modalità d'uso, suggerite per evitare che il contatto costante con l'acqua, o bevande sbagliate, attivino l'eventuale rilascio di sali di alluminio e l'annidarsi di germi all'interno dei recipienti».
La scelta di dotare gli alunni delle scuole di borracce è sicuramente un passo importante in direzione di una migliore sostenibilità ambientale, che è giusto parta proprio dalle scuole.
Scelta, però, è stata anche quella di optare per l'alluminio, perché si sarebbe potuto scegliere anche di dotare gli alunni di borracce in acciaio inossidabile o un rivestimento di natura ceramica.
Tutti hanno dei pro e contro e, con riferimento all'alluminio, il punto di forza sono sicuramente leggerezza e maneggevolezza.
Ciononostante, il fatto che lo stesso alluminio non sia inossidabile rende necessaria l'applicazione di un rivestimento all'interno del contenitore, per isolare il metallo dal contatto diretto con la bevanda, oltre a cautele esattamente nella stessa direzione esortate dal consigliere Cornacchia.
Altre cautele da assumere le elenca l'Amministratore unico di Amiu, Gaetano Nacci, sul sito internet dell'azienda: «Prima del suo primo utilizzo, la borraccia va lavata all’interno e all’esterno con un po’ di sapone per i piatti e poi va ben risciacquata. Ogni sera, dopo il suo utilizzo, la borraccia va lavata all’interno e all’esterno con un po’ di sapone per i piatti e poi va ben risciacquata. La borraccia, quando non utilizzata, va lasciata aperta fino a quando non si ha la certezza che all’interno sia completamente asciutta. La borraccia non va mai lasciata chiusa per giorni con all’interno dell’acqua o qualsiasi altro liquido. È importante accertarsi che la borraccia sia completamente asciutta. È sbagliato chiudere la borraccia, anche solo se umida, perché l’acqua è vita per noi ma anche per i batteri. Nel caso in cui, per errore o distrazione, all’interno della borraccia resti dell’acqua per diversi giorni, è fondamentale svuotare la borraccia, risciacquarla più volte dopo averla pulita con sapone per i piatti e accertarsi che sia completamente asciutta».



