Avrebbe cercato di introdurre in maniera fraudolenta sostanze stupefacenti, ed altri oggetti non consentiti, all'interno del carcere di Trani.
Con queste motivazioni l'assistente capo di Polizia penitenziaria A.T, in servizio nella casa circondariale di via Andria, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a seguito di un'attività investigativa condotta dal Nucleo regionale e dal Comando di reparto dell'istituto penale di Trani.
Secondo quanto riferisce Gnews, quotidiano del Ministero della Giustizia, gli agenti hanno sequestrato circa 130 grammi di hashish e 3 di cocaina purissima, utili a confezionare circa 25 dosi.
Inoltre, un portachiavi spycam con micro Sd, probabilmente utile ai detenuti per le videoregistrazioni di messaggi da inviare all'esterno.
All'operazione è stato dato il nome di Grease (brillantina), poiché il tutto era bene occultato in barattoli di gelatina per capelli e crema idratante per le mani, contenute in un pacco portato dal padre di uno dei detenuti.
L'agente è ora detenuto presso la casa circondariale di Foggia, mentre a carico del detenuto e di suo padre via è denuncia a piede libero con l'ipotesi di corruzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
