«Nel momento in cui partiremo con la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, dobbiamo raggiungere almeno il 70 per cento». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, all'indomani degli ultimi dati sulle percentuali di rifiuti separati a Trani e nella Bat.
La città, a settembre, ha confermato il 28 per cento del mese precedente, dopo che da marzo è partito un servizio porta a porta per le attività «food» che ha consentito di incrementare la percentuale dal 22 al 28 per cento.
Ma è anche vero che, proprio ieri, la Gazzetta ha diffuso le percentuali di tutti i comuni della provincia, e fa specie ritrovare Trani ancora maglia nera fra i capoluoghi, e non solo, mentre nel frattempo Minervino Murge, grazie al porta a porta attivato ad agosto, vola al 77 per cento si prende il primato provinciale.
A Trani, invece, cosa manca ancora? «Oramai abbiamo definito l'acquisto di automezzi e attrezzature - risponde Bottaro -. Le gare sono state già, di fatto, aggiudicate e quindi resta soltanto il tempo tecnico, quello vincolato dalla pubblica amministrazione, per acquistare il materiale, averne la disponibilità e cominciare a distribuirlo per la città. Credo che, oramai, sia soltanto una questione di mesi e, dopo che saremo partiti, ci sfileremo anche quest'ultima magia nera».
Peraltro, se Minervino è partita da 17 per cento e subito poi è salita a 80, con il porta a porta a tutte le utenze della città Trani, dal 28, a quanto può arrivare? «Certamente al 70 per cento - risponde Bottaro -. Quello è il nostro obiettivo, e vorremmo anche superarlo. Peraltro, e non me ne vogliano gli amici di Minervino, un conto è fare la raccolta differenziata in una città piccola come Minervino, altro è farla in una Trani che vanta, come le ultime cifre riferiscono, 95mila presenze annuali in più per i benefici effetti del turismo. E questo - spiega il sindaco - rende tutto più complicato anche a causa dei tanti avventori occasionali, soprattutto fra lungomare e centro storico».
In altre parole, il peso specifico dell'auspicato 70 per cento di Trani sarebbe maggiore di quello di Minervino Murge «perché, in un contesto del genere - ammette Bottaro -, raggiungere certe percentuali è molto più difficile, soprattutto perché il nostro turismo è sempre più destagionalizzato. Ecco perché allora, e non me ne voglia nessuno, il nostro termine di paragone possono essere città come Bari, Napoli o Roma, dove le presenze turistiche fanno la differenza tutto l'anno».
Nel frattempo, con riferimento ai dati di settembre 2019, Trani ha chiuso con una percentuale di raccolta differenziata del 28,27 per cento, appena inferiore al 28,29 del mese di agosto.
Ma è anche vero che, rispetto al mese precedente, la produzione pro capite di rifiuti è nettamente calata, da 50,28 a 45,20 chilogrammi per cittadino.
Di conseguenza, è diminuito il totale dei rifiuti solidi urbani prodotti, che da 2.690.000 chilogrammi è sceso a 2.420.000, come pure il totale della indifferenziata, che da 1.930.000 è calato a 1.735000 chilogrammi.

