L'imminente entrata in vigore, dal 1mo gennaio prossimo, della cosiddetta «legge spazzacorrotti», con relativa sospensione del termine di prescrizione dei reati dopo la pronuncia della sentenza di primo grado ha innescato una dura forma di protesta degli avvocati a livello nazionale.
Ed anche a Trani è quanto basta per indurre l'Ordine degli avvocati a proclamare l'astensione dalle udienze, e da ogni attività giudiziaria in ogni settore della giurisdizione, per oggi, venerdì 25 ottobre.
«La decisione unitaria è stata possibile - spiega il presidente del Foro di Trani, Tullio Bertolino -, perché qui Camera penale, Consiglio dell'ordine e Organismo congressuale forense sono uniti e vanno tutti nella stessa direzione, nell'interesse degli avvocati e dei cittadini».
Quanto al merito della protesta, la riforma «determinerebbe una sostanziale ed insanabile incertezza riguardo al periodo di svolgimento - spiega Bertolino - ed un allungamento sine die dei tempi di definizione dei processi penali nel grado di appello. E questo avrebbe gravissime conseguenze sui diritti fondamentali dei cittadini, minando definitivamente l’obiettivo del giusto processo e di ottenere giustizia entro una durata concretamente ragionevole dei vari gradi di giudizio. In particolare - conclude -, considerare l'imputato, persino se assolto in primo grado, un eterno giudicabile, lasciando lo stesso e persino la persona offesa in balia di un processo senza fine, rappresentano inaccettabili distorsioni del sistema giustizia in evidente conflitto con i principi della Carta costituzionale».

