Il collegio della Terza sezione penale del Tribunale di Bari, in funzione di giudice del riesame (presidente Romanazzi, relatore Montemurro, a latere Romanelli) ha confermato la custodia cautelare in carcere di Patrizio Romano Lomolino, 38enne pregiudicato di Trani, accusato di estorsione e tentata estorsione dalla Procura della Repubblica di Trani e dalla Direzione distrettuale antimafia, a seguito dell'istanza di riesame proposta dei suoi difensori, Valentina De Santis e Mario Malcangi.
Lo stesso collegio ha, peraltro, escluso l'aggravante mafiosa a carico dell'indagato, confermando quindi l'ordinanza impugnata esclusivamente con riferimento al reato di estorsione e tentata estorsione.
Tale circostanza sembra attenuare non poco, dunque, le ipotesi accusatorie a carico di Lomolino, come anche del 25enne Salvatore Fiore, indicato come suo complice ed indagato a piede libero.
I legali di Lomolino si riservano di valutare in seguito se richiedere il rito abbreviato, ovvero attendere l'eventuale rinvio a giudizio del suo assistito: lo faranno solo a seguito della lettura delle motivazioni, che il Riesame depositerà entro 45 giorni.
