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Dialoghi di Trani fra «dare e avere»: ricevono 25mila euro per l'edizione 2019, ma altrettanti dovranno restituirne per quella del 2006

Quasi una partita di giro fra Comune di Trani e associazione La Maria del Porto. Infatti, da una parte arriva il finanziamento di 25mila euro per i Dialoghi di Trani 2019, da pochi giorni andati in archivio, dall'altra si apre ufficialmente il recupero del credito vantato per quelli del 2006, sempre di 25mila euro, a seguito di sentenza del Tribunale di Trani favorevole a Palazzo di città.

E, così, il dirigente del Settore cultura, Alessandro Attolico, ha impegnato 25.000 euro per i Dialoghi di Trani 2019, ma, allo stesso modo, nella stessa determinazione dirigenziale, ha richiamato l'associazione La Maria del Porto a liquidare subito, in favore del Comune 5.600 euro di spese legali, che fanno parte dell'importo di 25.600 euro della sentenza loro sfavorevole emanata dal Tribunale di Trani.

Cerchiamo di chiarire meglio i fatti. Il 21 luglio 2017 la giunta comunale stabiliva di aderire, quale partner associato, alla manifestazione letteraria Dialoghi di Trani, organizzata dalla Maria del Porto e candidata ad un contributo regionale per il triennio 2017-2019.

La Regione Puglia approvava il progetto e, così, l'amministrazione comunale a sua volta approvava di cofinanziare i Dialoghi di Trani per gli anni 2017, 2018 e 2019.

Per l'edizione di quest'anno la scelta è stata di finanziare la manifestazione nella misura di 25.000 euro, una somma quasi interamente sovrapponibile a quella che la Maria del Porto dovrà pagare al Comune di Trani con riferimento all'edizione 2006 della stessa manifestazione.

In quell'epoca il Comune di Trani incaricò la sua ex partecipata Aigs, oggi in liquidazione, di firmare i contratti con tutti gli organizzatori delle manifestazioni culturali di quel cartellone. Il finanziamento sarebbe arrivato in parte dal Comune e, prevalentemente dai contributi delle aziende ex municipalizzate Amet e Amiu.

La Maria del Porto firmo il contratto con Aigs e realizzò la manifestazione, ma poi non ottenne la somma invocata di 20.000 euro e fece causa al Comune, non prima di avere dato vita alla provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo.

L'associazione ottenne così provvisoriamente i 20.000 euro, tramite la tesoreria comunale, ma poi il Comune ha avuto successo nel giudizio per il solo fatto che l'obbligazione con la Maria del Porto era di Aigs e non di Palazzo di città. La sentenza è stata depositata il 26 settembre 2018 ed non è più appellabile.

Così, oggi da una parte i Dialoghi di Trani incassano il contributo per il 2019, ma dall'altra dovranno restituire la stessa somma a Comune di Trani per fatti del 2006.

In aquesta partita di giro, però, l'amministrazione Bottaro ha fatto il suo e probabilmente lo farà ulteriormente nella misura in cui, come si legge nella stessa determinazione dirigenziale, «tra il Comune e La Maria del Porto si è convenuto di definire transattivamente la regolazione dei rapporti economici conseguenti a quella sentenza».

Accordi che prevedranno la corresponsione, da parte dell'associazione, delle spese legali subito e dei restanti 20.000 euro in una successiva fase: nulla di più probabile che la transazione preveda una rateazione del debito.

Poco cambia dal punto di vista finanziario, ma almeno, alla luce dell'impegno di spesa relativo alla 18ma edizione dei Dialoghi di Trani, appare sempre meno probabile che la manifestazione del prossimo anno cambi sede.

I Dialoghi di Trani, dunque, continueranno a tenersi a Trani, sebbene in una forma probabilmente più ridotta, mentre continuano a mancare all'appello il principale finanziatore, la Regione Puglia - che deve ancora liquidare il saldo del 2018 e l'intero contributo 2019 -, senza dimenticare i Comuni di Barletta, Bisceglie e Corato, che pure sono anch'essi partner della manifestazione alla pari di Andria, unica che quest'anno ha finanziato l'evento.


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