È stato aggiornato al prossimo 28 novembre il processo sull'inchiesta Sistema Trani, che alla fine del 2014 pose fine all'amministrazione comunale in carica ed ebbe, poi, un secondo filone nel 2016, unificato al primo.
Nell'udienza di ieri il collegio ha ascoltato sette testi, tutti operatori di polizia giudiziaria, tra cui in particolare un funzionario del Commissariato di pubblica sicurezza di Trani, che ha illustrato una serie di passaggi relativi all'incendio del capannone dell'imputato Nicola Damascelli, ex consigliere comunale.
L'indagine su quell'episodio, ed alcune intercettazioni telefoniche ed ambientali ad esso conseguenti, aprirono la strada a quella madre.
Tutto questo è stato al centro delle dichiarazioni rilasciate dall'ispettore, che si sono integrate con quelle degli altri testi.
I difensori degli imputati si sono prevalentemente limitati ad ascoltare quanto dichiarato e, in alcuni casi, a porre domande con l'obiettivo di aprirsi il campo per le loro successive argomentazioni.
Nell'udienza del prossimo 28 novembre continuerà l'escussione di altri operatori di polizia giudiziaria, dalla cui attività è scaturito il materiale finito nel fascicolo dall'ex titolare dell'inchiesta, Michele Ruggiero, cui è successivamente subentrato il collega Marcello Catalano.
Qui l'esito dell'udienza preliminare dello scorso 28 marzo, fra rinvii a giudizio e assoluzioni.
